giovedì, 4 Giugno, 2020

Scrive Luigi Mainolfi:
Il buongiorno si vede dal mattino

0

Speravo che, dopo aver mal digerito il risultato della campagna elettorale avellinese, della primavera scorsa, popolaresca e ridicola, si fosse avvertita l’urgenza di cambiare impostazione, metodo e strategia. So bene che il trapianto di mentalità non avviene facilmente, specie se gli aspiranti a Sindaco provengono dallo stesso “brodo primordiale”, di Pazzaglia memoria. Mi sto convincendo che alcuni 5Stelle, che sembravano “verginielli”, tali non sono. Gli elementi li ho trovati nella lettura dei giornali e nelle varie manifestazioni, che si sono svolte dalla caduta di Ciampi, in poi. Tranne qualche eccezione, ho trovato un ritorno al passato statico, improduttivo e quasi borbonico, con altre “figure” al posto dei Baroni. Siccome ogni effetto è prodotto da una causa, qual è quella della persistenza di una superficialità da “analfabeti strumentali”? A ogni giovane, con cui mi confronto, dico di agire, di reagire contro chi distrugge ogni prospettiva e di togliere potere ai populisti, di ieri e di oggi. Devono stare attenti a qualche furbastro, che, mentre è un Vicario del Nord, si camuffa da difensore dei loro interessi. Con piacere, noto che sta crescendo il numero dei giovani, che vogliono capire, non seguire, dimostrandosi refrattari allo stupido populismo e alla rassegnazione. Quanto innanzi, per giustificare il ragionamento che segue. Quelli che aspirano a diventare amministratori, dovrebbero sapere che: 1) Siccome, l’Ente Provincia è stato svuotato di funzioni importanti, il Capoluogo dovrebbe diventare centro di attrazione delle varie zone dell’Irpinia, al fine di favorire l’unità di intenti, utile ad un processo di sviluppo. Perciò, ci vogliono Amministratori con caratteristiche adeguate, come conoscenza e vocazione. 2) Un problema non può essere risolto da chi non lo conosce. Per cui, l’aspirante amministratore deve dimostrare di conoscere i problemi, che affliggono la comunità, quelli esistenti e quelli che saranno creati dalle dinamiche sociali. E’ utile assorbire un valore della sociologia, che si addice anche alla politica: “immaginare il futuro, prima di viverlo”. E’ indispensabile, conoscere le risorse e il loro potenziale occupazionale. In altre parole, sapere in quali settori si può creare occupazione, senza la quale non ci sarà sviluppo. Esperti in “economia spaziale” potrebbero aiutare a valorizzare la risorsa cultura e quella dei “beni culturali in movimento”, definizione di Marino Niola, per passare dai desideri infantili a risultati concreti. Qualche Progetto di Attrattore turistico è già disponibile, per essere trasferito a qualche candidato interessato. 3) L’azione amministrativa è influenzata dalla politica nazionale. Era comodo fare l’amministratore nel periodo in cui si parlava di industrializzazione del Mezzogiorno; dopo il terremoto, quando fiumi di soldi caddero in Irpinia; quando c’era il Piano Verde. Purtroppo, questi strumenti non furono utilizzati nella logica dello sviluppo, ma alimentarono solo affari. Oggi, il Sud non viene considerato problema nazionale. Anzi, è ripresa, anche per nostra responsabilità, la critica alle amministrazioni sudiste: spendaccione, camorristiche e inefficienti. L’esempio schifoso dei vitalizi siciliani è diventato un ombrello sotto il quale vengono spinte tutte le Regioni del Sud. 4) La richiesta di un’autonomia differenziata, da parte di Regioni importanti del Nord, è un altro fattore di preoccupazione per le amministrazioni del Sud. Perciò, c’è bisogno di persone, che non distribuiscano baci e strette di mano, ma che partoriscano idee e siano in grado di concretizzarle. Per non soccombere, dobbiamo smetterla di chiedere assistenza. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi e comportarci come concorrenti del Nord, non più come colonia. Creare iniziative per bloccare la fuga e la rapina di nostre risorse. Ci sono molti settori, che aspettano di essere utilizzati. 5) Un altro impegno, che peserà sugli amministratori, è far rinascere il FUTURO nella mente dei cittadini. Sentiamo sempre più giovani dire “Andrò via” e incontriamo genitori rassegnati a vedere i loro figli proiettati in altri Paesi. Non sento e non leggo di presa di coscienza delle conseguenze di tale fenomeno, che sono di ordine economico, ma anche di ordine sociale. Comunità con pochi giovani, anziani soli e patrimonio abitativo inutilizzato e deprezzato è un luogo depresso e insicuro: un corpo gracile. 6) I Partiti, una volta, colmavano le lacune dei loro rappresentanti nelle amministrazioni. Adesso, i Partiti sono diventati “tribù” e l’impegno è “assalto alla diligenza”. Rinvio ad altra occasione l’elenco delle proposte, scaturenti dal ragionamento svolto. Ripeto: Spero di avere l’occasione di esporle a qualche aspirante Sindaco. Se il ragionamento è convincente, dobbiamo sperare in una seria selezione per la scelta dei candidati (Sindaco e Consiglieri). Una considerazione: Se una ragazza chiede di lavorare, si sente rispondere:- Signorina, mi porti il suo curriculum. Perché gli elettori non chiedono il Curriculum a quelli, che si candidano a Sindaco o a Consigliere? Nel caso in cui la richiesta sarà esaudita, è consigliabile verificare che non sia falso. Si verificherà?

Luigi Mainolfi

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply