domenica, 13 Ottobre, 2019

Scrive Luigi Mainolfi:
 Quello, che serve, si ignora

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Quando leggo dei problemi attuali, della nostra società , e quando sento le lamentele dei “fotografi dell’esistente”, mi domando:- Perché, solo pochi cercano di capire da cosa dipendono i fatti, di cui parlano o scrivono? Personalmente, ritengo fuorvianti le descrizioni e assolutorie le giornate dedicate ad alcuni fenomeni. Inoltre, considero, i cortei e le fiaccolate, dei riti, per sentirsi a posto con la coscienza. Sarebbe più efficace migliorare gli insegnamenti delle varie agenzie culturali: famiglia, ambiente, scuola, Chiesa, economia e politica. Invece, registro un peggioramento della qualità dei messaggi che ammanniscono. Vedo anche un diluvio di Fake News “piovere” dalla Politica e dall’Informazione. Quest’ultima, addirittura, considera le persone come consumatori, a cui fare arrivare i messaggi degli sponsor.

Il tentativo di capire perché, nell’attuale società, tutti i valori sembrano essiccati, mi porta, con la mente, in giro per il mondo, alla ricerca di situazioni simili, ma più comprensibili; indietro, nella storia, alla nascita delle varie Religioni e delle Filosofie orientali; alla scomparsa di Civiltà; alle varie Rivoluzioni. Strumenti e avvenimenti partoriti dalla degenerazione delle relative società. Fino a non molto tempo fa, non riuscivo ad armonizzare le varie risposte che mi davo. Ho cercato sostegno nei ricordi universitari. Il Prof. Palomba, il cui libro “Morfologia Economica” aveva, come primo capitolo “FO-HI e IL LIBRO DEI MUTAMENTI”, mi fece capire che ogni fatto sociale è il risultato di processi, influenzati dalle Religioni, vere o fasulle (ideologie), dalle filosofie, dall’economia, dai persuasori, dalla politica, ecc… Anche fenomeni nati con nobili sentimenti possono degenerare, se non vengono “curati”.

A sostegno di questo concetto, Palomba faceva due esempi:1) la Via dell’amore portò a Sodoma e Gomorra ; 2) la Virtù Carità, da “tenere caro il prossimo” è diventata “fare l’elemosina”. Ogni società, nel corso dei secoli, ha avuto, ciclicamente, periodi esaltanti e periodi corrotti e deprimenti. Per quanto ci riguarda, dopo il 1860, le condizioni economiche, sociali e culturali consigliarono, agli uomini di buona volontà, di creare strumenti utili al miglioramento delle condizioni del popolo, all’insegna della democrazia e della solidarietà. Dopo il Partito Liberale e il Partito Repubblicano, nel 1982, nacque il Partito Socialista. Questi strumenti di democrazia, per un cinquantennio, non ebbero vita facile, ma, dopo la fine del Fascismo, assieme al PCI e alla DC, fecero evolvere il Paese. Anche se, in un clima dialettico e, a volte, populista e moralista, l’Italia conobbe miglioramenti economici, la diminuzione delle diseguaglianze, la crescita della classe media e la nascita dell’ascensore sociale. Da alcuni decenni, vediamo solo una miscela di populismo, ignoranza e corruzione, che sta provocando un aumento della povertà e un cammino all’indietro. Secondo gli esperti, le future generazioni potranno fare solo i braccianti (lavoratori alla giornata o a provvigioni). Con la globalizzazione, le condizioni di un Paese piccolo (Italia 0,85% del mondo) risentono delle scelte dei Paesi grandi. Anche, gli Stati Uniti (350 milioni di abitanti) hanno paura della Cina ( 1 miliardo e 300 milioni di abitanti). Se consideriamo che in Cina c’è un Capitalismo di Stato, senza condizionamenti religiosi, ideologici e sindacali, abbiamo di che preoccuparci. Inoltre, quali saranno le conseguenze della concentrazione della ricchezza, che sta avvenendo nel mondo?

Ad oggi, 26 persone detengono la stessa ricchezza di 3,8 miliardi di persone. Per non far ragionare, si alimenta l’economia della carità e la religione dei sentimenti. Ultimamente, gli tsunami, lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello dei mari, ecc, stanno facendo prendere coscienza dell’influenza dell’economia sull’equilibrio del pianeta. Una politica seria non può non dare importanza alla conservazione dell’ambiente e agli effetti che può provocare la concentrazione della popolazione in poche Megalopoli, che stanno diventando delle bombe ecologiche. Mattarella, nei giorni scorsi, ha detto: – Siamo sull’orlo di una crisi climatica globale, per scongiurare la quale occorrono accordi a livello planetario. Se le cose stanno così, come devono essere le bussole della politica? I politici dovrebbero avere ideali, lungimiranza, visione globale della società, rispetto per le persone e per la natura, conoscere la differenza tra sviluppo e progresso, non confondere i sentimenti con la ragione, sapere che le risorse naturali non sono infinite e non confondere modernismo con modernità. Gli attuali dirigenti politici hanno questi requisiti? Finora hanno dimostrato di non averli. Gli attuali oppositori lo hanno dimostrato, durante i molti anni dei loro governi, demolendo tutti gli ostacoli creati alla penetrazione dei poteri forti e aprendo la strada ai mercatisti (moderni lupi). Quelli dell’attuale maggioranza, hanno trasformato l’arte politica in un avanspettacolo: balletti e barzellette. E’ illuminante il metodo con il quale si cercano i consensi: Renzi con la Rottamazione; i 5Stelle con il Reddito di Cittadinanza; Salvini, cercando di apparire difensore della razza. Quello, che serve, si ignora.

Luigi Mainolfi

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