lunedì, 10 Agosto, 2020

Scrive Luigi Mainolfi:
Attenti agli analfabeti strumentali

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Alcune letture e moltissime discussioni mi fanno tornare alla mente un episodio di quando ero giovane. Un giorno stavo con mio padre, nella piazza di Rotondi, aspettando che un suo amico, l’agronomo Pisanelli, funzionario del Consorzio Agrario, terminasse di parlare con altri tabacchicoltori. Dopo una decina di minuti, il Dottore Pisanelli strinse la mano agli interlocutori e si avviò verso di noi. Arrivato a un metro da noi, invece che a mio padre, si rivolse a me e disse: – Luigiè, non aver paura degli analfabeti obbligatori, stai attento a quelli facoltativi. Guardandomi, capì che non avevo capito e continuò: – Gli analfabeti obbligatori sono quelli che non hanno avuto la possibilità di andare a scuola, quelli facoltativi sanno leggere e scrivere, ma quando leggono non capiscono ciò che leggono e quando scrivono non sanno cosa hanno scritto.

A distanza di molti decenni, si è affermata l’efficace espressione “analfabeta strumentale”, che mi sembra la concretizzazione di quello facoltativo. Stamattina, sul supplemento del Corriere della Sera “LA LETTURA”, ho letto un articolo di Federico Argentieri, dal titolo “Stalin fu un genocida-La sinistra lo ammetta” e mi sono ricordato dell’agronomo Pisanelli. Ho pensato che Argentieri non avesse valutato il fatto che nel PD, partito di sinistra, ci sono più ex democristiani, che comunisti. Gli ex DC, non devono ammettere una cosa che hanno sempre ribadito. Gli altri partiti della sinistra, socialista e repubblicano, lo hanno sempre sostenuto e sbandierato. Argentieri non sapeva cosa scriveva? Veniamo a Pino Aprile. Tra le tante cose scritte, c’è questa affermazione “Nel 1861, iniziò la questione meridionale”. La questione meridionale esisteva da molto tempo. Il Meridione con le sue caratteristiche sociali (analfabetismo all’87% e con il 91% nelle due isole, latifondo diffuso e improduttivo e sudditanza verso il clero) e con gli altri aspetti descritti dai vari meridionalisti, non aveva una borghesia produttiva e la sua economia era di sopravvivenza. Il fatto che i Re costruissero le dimore di Caserta e Portici, conferma il loro interesse per le loro vacanze, non per lo sviluppo.

Questa arretratezza trasformò un’opportunità in uno scivolamento verso una condizione coloniale. Un altro argomento dimostra l’esistenza di un analfabetismo strumentale diffuso. Ad ogni piè sospinto sentiamo affermare da opinionisti, da rappresentanti delle forze politiche e da ripetitori “lo spread è aumentato”, quindi stiamo male. La sentenza è una Fake News deleteria. Lo spread è la differenza tra il tasso di o interesse che lo Stato Italiano paga sui BTP, a 10 anni e quello che la Germania paga sui suoi BTP, a 10 anni. Lo spread, quindi, dipende dal sottraendo e dal minuendo: aumenta se la Germania abbassa il suo tasso di interesse e diminuisce se lo alza, a tasso italiano invariato. Lo stato dell’economia dipende da altro. Se un politico sostiene che lo spread dipende dall’andamento dell’economia italiana è un analfabeta strumentale. Un altro campo, nel quale abbondano gli analfabeti strumentali è quello degli amministratori di Enti locali e di Enti di servizi. Grazie alle responsabilità politiche e amministrative, avute nel corso degli anni, ho potuto conoscere la qualità e la produttività dei responsabili di diversi Enti, presenti sul territorio. Non molti conoscevano gli scopi sociali dell’Ente, del quale erano responsabili. Ho sempre pensato che un politico dovesse essere un “medico sociale” e che dovesse conoscere i problemi della comunità che aspira ad amministrare.

Nessuno può risolvere problemi che non conosce. Perciò, deve saper leggere il corpo sociale e capire la medicina utile a non farlo ammalare (di inquinamento, abbandono, povertà, corruzione, distruzione di lavoro, ecc). In questi giorni, abbiamo letto che, nel 2014, in un Rapporto era scritto chiaramente che il Ponte Morandi era in pericolo di crollo. Il Rapporto fu redatto per prendere decisioni. Evidentemente, andò nelle mani di un analfabeta strumentale. E, il ponte crollò. I casi ILVA, MOSE e ALITALIA legittimano la convinzione che sono stati curati da analfabeti strumentali. La Regione Campania, con le sue decisioni (incarichi e creazioni di strumenti) dimostra di avere, come dirigenti, un esercito di analfabeti strumentali. L’ultimo esempio è l’invenzione dei Distretti Turistici. Questo prodotto è figlio di noti personaggi, affaristi e ignoranti, che gli analfabeti strumentali della Regione considerano esperti. Sono stati creati 24 carrozzoni con un esercito di magna magna.

Il Distretto Partenio ne è l’esempio. Esso non comprende molti comuni che compongono la Comunità Montana e il Parco. Domando: -Come si può favorire la capacità di attrazione di un territorio, se una parte è esclusa dal Distretto (Cervinara e Rotondi) e un’altra (Paolisi, Arpaia e Forchia) è stata inclusa in un Distretto beneventano? Perché, non marciamo contro gli analfabeti strumentali?

Luigi Mainolfi

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