domenica, 25 Ottobre, 2020

Scrive Manfredi Villani:
Il Papa del sorriso

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Da VATICAN NEWS rilevo che ALBINO LUCIANI,”il Papa del Sorriso”,è sempre nel cuore della Chiesa.Il 28 settembre di 41 anni fa moriva Giovanni Paolo I dopo soli 33 giorni di pontificato.A Canale d’Agordo,suo paese natale,una Messa e un incontro col giornalista Zavattaro.Per la beatificazione si attende la valutazione del presunto miracolo,avvenuto in Argentina,nella diocesi di Buoenos Aires.

Dalla Città del Vaticano i giornalisti Gabriella Ceraso e Alessandro Di Bussolo hanno scritto:”Magis ostensus quam datus!(Più mostrato che dato). Ma quei 33 giorni sono rimasti sempre vivi nel cuore di tutti i fedeli”.E’ il ricordo di Giovanni Paolo I scritto sul libro dei visitatori del Museo Albino Luciani di Canale d’Agordo,il paese del Bellunese dove è nato il “Papa del Sorriso”;dal cardinale Giovanni Lajolo,già governatore dello Stato della Città del Vaticano,esprime bene i sentimenti del Popolo di Dio alla scomparsa all’alba di 41 anni fa,il 28 settembre 1978,del pontefice veneto,eletto il 26 agosto in un conclave nel quale era entrato da patriarca di Venezia.L’anniversario viene celebrato a Canale d’Agordo con due eventi.Alle 18 è prevista la Santa Messa nella chiesa di San Giovanni Battista,dove il piccolo Albino ricevette i sacramenti,presieduto da don Davide Fiocco,collaboratore della causa di beatificazione di Giovanni Paolo I e direttore del Centro Papa Luciani di Santa Giustina.Alle 20.30,nella sala conferenze del MUSAL,il Museo Albino Luciani,Fabio Zavattaro,già vaticanista del TG1,presenta la figura di Papa Luciani,con un video su tre Papi del 1978,San Paolo VI,il servo di Dio Giovanni Paolo I e San Giovanni Paolo II,in collaborazione con l’Associazione Amici di Papa Luciani di Padova.Don Davide Fiocco,che è anche direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della Diocesi ,anticipa così a Vatican News i temi della sua omelia:”L’ho incontrato da bambino,ho visto un uomo di Dio”.Nella vita di Giovanni Paolo I il tema della carità ricorre tante volte e proprio per una delicatezza della Provvidenza l’ultima sua uscita pubblica fu dedicata all’udienza sulla carità,durante la quale lui parlò dell’amore dovuto a Dio e del suo fratello gemello,amore dovuto al prossimo.E parlando di questo fratello gemello,l’amore al prossimo,disse:”Ci sono le opere di carità ma bisognerebbe aggiornarle”.

 

E qui entre un lait motif della predicazione della dottrina di Luciani:Le opere di misericordia vanno aggiornate in un nuovo contesto e fu in quell’occasione che,con un trasporto emotivo,fin quasi commosso,citò Paolo VI in una parte della”Populorum progressio” dove dice:”Oggi non c’è più un mendicante alla porta ci sono popoli interi che bussano alle porte”dell’Europa,attualizziamo,41 anni dopo.Dovremmo sempre dirci:sono persone.Quyel “L’amore può tutto”,che è stata una delle frasi emblematiche riprese anche dai pontefici successivi,proprio per ricordare Giovanni PaoloI….Cosa dice a noi oggi?R.-L’amore può tutto”è una frase che Luciani disse all’Angelus della domenica precedente……l’ultimo angelus,citando l’episodio raccontato da Bernanos,nei “Dialoghi delle Carmelitane”condotte a morte durante la rivoluzione francese,in quanto cristiane.E questa frase,”L’amore può tutto”:cioè di fronte alla violenza,la logica che deve muovere il cristiano è quella dell’amore,della non vendetta.Lei si sta occupando della causa della beatificazione di Giovanni PaoloI.

 

A che punto siamo?R.-Io sto lavorando da 7 anni alla causa di canonizzazione,prima di me hanno lavorato altri,il mio lavoro è stato quello di completare la positio,di scriverla insieme alla dottoressa Falasca.Questa parte è finita,è stata approvata,Papa Luciani è diventato venerabile.Adesso c’è quel passaggio che la Chiesa richiede,l’approvazione di un miracolo e sappiamo che questo miracolo è accaduto in Argen tina,nella Diocesi di Buenos Aires.E’ stato fatto il processo diocesano ed è incorso la fase romana,dove la curia romana valuta la presunta guarigione.Siamo in itinere,dobbiamo attendere il giudizio della Congregazione e poi del Papa Francesco.

 

Manfredi Villani

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