sabato, 20 Luglio, 2019

Scrive Manfredi Villani:
Strage di viareggio, la sentenza di appello

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La Corte d’appello di Firenze ha condannato a 7 anni Mauro Moretti,ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e di Rete ferroviaria italiana,al processo per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009,il disastro ferroviario costato la vita a 32 persone.La Corte d’appello di Firenze ha condannato anche Michele Mario Elia(ex ad di Rfi) e Vincenzo Soprano(ex ad di Trenitalia) a 6 anni per accuse,a vario titolo,di omicidio plurimo colposo e disastro ferroviario.Il Tribunale di Lucca li aveva tutti condannati il 31gennaio 2017.Per Elia la procura generale aveva chiesto durante la requisitoria 14 anni e 6 mesi (in promo grado era stato condannato a 7 anni e 6 mesi,per Soprano 7 anni e 6 mesi(come la condanna in Tribunale).L’11 febbraio Mauro Moretti disse in udienza di voler rinunciare alla prescrizione.

La pg poi ha detto che c’è prescrizione da maggio 2018 per incendio e lesioni colpose.Il processo d’appello è iniziato il 20 giugno 2019-intorno alle 9,30-presso il Palazzo di giustizia di Firenze.In aula erano presenti numerosi parenti delle vittime,fin dalle prime ore del mattino.Indossano le magliette con scritto “Noi non dimentichiamo”,ed è arrivato anche il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro.Su uno dei numerosi striscioni affissi il 20 giugno 2019 all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Firenze compare la frase:Viareggio,29 giugno 2009:niente sarà più come prima.Un altro ancora chiede “verità,giustizia e sicurezza”.La strage del 29 giugno 2009;ore 23:48,trasformò il cuore di Viareggio in un inferno di fuoco. Un processo lunghissimo,ricostruisce l’Agi,anche quello d’appello,celebrato al palagiustizia di Firenze.Ad ogni udienza erano “presenti” anche le 32 vittime del disastro.Ampio spazio alle accuse sostenuta dal pm che ha fatto anche il processo di primo grado.Salvatore Giannino,affiancato dal procuratore Luciana Piras. Circa la dinamica della strage del 29 giugno 2009 si ribadisce che il treno merci 50325,partito da Trcate(Novara) doveva raggiungere Gricignano(Caserta).

Portava 14 cisterne cariche di GPL(Gas propano liquido).Ciascuna cisterna conteneva 35 mila litri di gas liquido.Viaggiava alla velocità di 90 chilometri l’ora ed il treno deraglia poco dopo aver superato la stazione ferroviaria di Viareggio.Ad uno dei vari carrelli del treno merci si rompe qualcosa dei numerosi assili.Tutti i carri in composizione escono dai binari.Schianto:provocato dalla rottura di un assile datato 1974,costruito in Germania Est,revisionato nel 2008 ad Hannover,presso la Jungenthal che poi lo invia alla Cima riparazioni. Dalle prove tecniche per accertare la causa del cedimento che costituiscono l’incidente probatorio e si tengono a Lovere (Bergamo) nelle Officine Lucchini:è stata la ruggine. Ma per capire meglio questo passaggio chiave del deragliamento bisognerà attendere le motivazioni che la Corte,presieduta dal giudce Paola Masi,si è riservata di depositare entro 90 giorni.Salta agli occhi che a pagare il conto per le 32 vittime innocenti di quell’immane tragedia siano stati proprio i responsabili apicali delle società coinvolte,secondo l’accusa,avrebbero dovuto garantire la sicurezza nel trasporto ferroviario di merci pericolose.Pesanti,ovviamente,anche le condanne nei confronti degli imputati tedeschi,tecnici amministratori della multinazionale Gatx,proprietaria del carro merci deragliato,e dell’Officina tedesca Jungenthal dove,appena pochi mesi prima della tragedia,si svolse la manutenzione dell’assile arrugginito che rompendosi fu all’origine del deragliamento del treno.La sentenza pronunciata a Firenze ha confermato che il disastro ferroviario fu anche un incidente sul lavoro.Circostanza che ha permesso di evitare che andasse in prescrizione anche il reato dell’omicidio colposo.Rendendo così giustizia ai familiari delle vittime.

Manfredi Villani

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