lunedì, 17 Giugno, 2019

Scrive Mario Guidetti:
Vent’anni fa la vergogna a Belgrado

0

È un clima di tristezza quello che serpeggia fra i membri del tavolo politico letterario Hernest Hemingway del bar di Puianello, Il calendario della storia è aperto alla data del 24 marzo 1999. Sul tavolo è aperta anche la Costituzione. Gli occhi scorrono l’art. 11 “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Nell’animo dei componenti il tavolo si fa strada la vergogna quando ricordano un Governo italiano ed un Presidente del Consiglio che violando la Costituzione, inviarono, il 24 marzo 1999, bombardieri italiani a portare distruzione e morte nei Balcani. Intendiamoci, Milosevic andava “epurato” ma a seguito di una risoluzione dell’ONU non della NATO che può intervenire solo nella difesa dei Paesi membri.

Mentre il Presidente del Consiglio di allora, che il Tribunale del tavolo Hemingway avrebbe condannato al 41bis, si gode un munifico vitalizio (soldi degli italiani) politicamente continua a “sentenziare su questo o su quello, a distanza di anni al tavolo non dimenticano che
• In violazione della Convenzione di Ginevra, il 23 aprile 1999 fu bombardata la tv a Belgrado; altri morti.
• 300 prigionieri serbi furono “utilizzati come donatori di organi per soddisfare le richieste d’oltre adriatico”.
• militari italiani delle truppe di pace e la popolazione civile stanno ancora, e nel silenzio dell’opinione pubblica, morendo per l’uranio impoverito delle bombe utilizzate in “quella operazione di pace”,

Per questo ed altro ancora, i componenti il tavolo Ernest Hemingway, che continueranno a non dimenticare, propongono che in Italia il 24 marzo sia dichiarato “Giorno della vergogna”

Per ricordare al mondo che “la guerra è l’ultima idiozia dell’uomo”, al tavolo Ernest Hemingway, auspicherebbero che sulla facciata di San Pietro, sul Quirinale, sul palazzo dell’ONU, sulle sede EU, sulle facciate di tutti i Municipi, sui Parlamenti di tutto il mondo venissero esposte le bandiere della Pace e che alle armi prevalesse la politica, quella di Platone e Aristotele, non quella condizionata dai beceri gnomi della finanza. Questo e solo questo, permetterebbe di “non rubare il futuro ai giovani”.

Ma al tavolo, sono “nessuno” e, guardando al futuro, continueranno, inorriditi, a leggere notizie di attentati dei barbari dell’Isis, di morti innocenti, di guerre, di distruzioni e di incontrollati fenomeni migratori. ONU, se ci sei, batti un colpo, crea zone protette nei paesi martoriati dalle guerre per accogliere i veri profughi. Non lasciare sola l’Italia a fronteggiare incontrollati fenomeni migratori dove i legittimati richiedenti asilo sembra siano solo il 7%. Tutto il resto è potenziale criminalità. Di certo un business per i negrieri delle carrette del mare, per chi gestisce l’accoglienza.
Ad maiora

Mario Guidetti

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply