giovedì, 28 Maggio, 2020

Scrive Maurizio Bolognetti:
Una sirena risuona nel silenzio surreale

0

Un silenzio irreale. Il silenzio delle nostre comunità, confinate a causa di questo maledetto virus; una sirena per rompere il silenzio.
Domenica 5 aprile, domenica delle Palme, ho utilizzato la sirena del mio megafono per dar fiato alle ragioni della nonviolenza, della lotta nonviolenta di proposta e non di protesta che sto alimentando dal 22 marzo.
Il Satyagraha (insistenza per la verità) continua; lo sciopero della fame prosegue ad oltranza.
É necessario continuare a nutrire la fame di democrazia, verità, giustizia e diritti umani.
É necessario continuare a tirar fili dalle parole chiave che, a mo’ di mantra, andiamo ripetendo.
É necessario rompere il silenzio sulla violazione di elementari diritti umani, sulla democrazia negata, sull’attentato ai diritti politici dei cittadini, sulla violazione del nostro dettato costituzionale, sui totalitarismi, sulla “Peste” che incombe.

É necessario focalizzare la nostra attenzione su “non ingerenze” e “non interferenze”, su questa Europa un po’ “Orban” e su una realpolitik foriera dei disastri e delle “tempeste” che saremo chiamati a scontare.
Silenzi che finiscono per inghiottire diritti, fatti, persone; silenzi a volte rotti da voci coraggiose come quella del Cardinale Charles Bo, Arcivescovo della diocesi di Yangon Myanmar, che il 2 aprile ha tra l’altro scritto: “Un modello epidemiologico presso l’Università di Southampton ha scoperto che se la Cina avesse agito in modo responsabile solo una, due o tre settimane più rapidamente, il numero di persone interessato dal virus sarebbe stato ridotto del 66 per cento, dell’86 per cento e del 95 per cento rispettivamente. Il suo fallimento ha scatenato un contagio globale che ha ucciso migliaia di persone […] I giovani giornalisti cittadini che hanno cercato di denunciare il virus sono scomparsi. Li Zehua, Chen Qiushi e Fang Bin sono tra quelli che si ritiene siano stati arrestati semplicemente per aver detto la verità. Anche lo studioso legale Xu Zhiyong è stato arrestato dopo aver pubblicato una lettera aperta che criticava la risposta del regime cinese”.

Una volta di più torno a chiedere che il nostro Governo, il nostro Ministro degli Esteri, chiedano a Pechino di liberare i giornalisti arrestati. Una volta di più chiedo che si ripristini l’agibilità democratica del nostro Parlamento. Una volta di più chiedo che venga onorato il vilipeso art. 27 del nostro dettato costituzionale.
Il 23 Marzo, il Partito Radicale, con una lettera firmata da Maurizio Turco e Irene Testa, ha inteso rivolgersi al Presidente della Repubblica per chiedergli di supplire all’inerzia del Governo attraverso un massiccio esercizio del potere di grazia, teso a liberare almeno 13mila detenuti e, quindi, a restituire un minimo di vivibilità a carceri che in questo momento di emergenza sanitaria sono più che mai luoghi di tortura per Agenti di Polizia Penitenziaria e detenuti, per l’intera comunità penitenziaria.

Il diritto alla salute, la Costituzione, da difendere dentro e fuori dal carcere, fuori e dentro al carcere, interrogandosi sui disastri prodotti da riforme che hanno precipitato il nostro Paese agli ultimi posti in Europa per ciò che concerne la disponibilità di posti letto negli ospedali, sia per acuti che per postacuzie. Interrogandosi sulla violazione del DM 70/2015.
Difficile, con l’approssimarsi della Pasqua e osservando quel che accade, non farsi venire in mente quel passaggio del Vangelo di Matteo in cui si parla di moscerini e guide cieche: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!”
Lo sciopero della fame prosegue e prosegue ad oltranza per la vita del diritto e il diritto alla vita.

 

Maurizio Bolognetti

Segretario Radicali lucani

 

 

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply