lunedì, 25 Gennaio, 2021

Scrive Rino Capezzuoli:
Dalle nuvole di fumo al click dei computer

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Ho già scritto poco tempo fa del bombardamento di notizie che piovono ogni giorno su di noi cittadini tramite i media più disparati ingenerando confusione ed insicurezza soprattutto fra coloro che non hanno maturato una coscienza critica e quindi sono una massa alla mercé della propaganda commerciale e non, a cui ognuno risponde spesso secondo la necessità della propria pancia e non secondo critica ,intelligenza o raziocinio. La pandemia ha messo in evidenza fra le altre cose l’importanza dell’informazione e l’arretratezza delle nostre strutture di trasmissione, con zone dove le notizie arrivano in ritardo e zone fra le più avanzate del mondo. Alcuni esempi: l’Italia ha partecipato alla costruzione della stazione spaziale orbitante per un buon 70% .In alcune zone del nostro territorio la posta arriva ancora a singhiozzo o solo in determinati giorni .Ci sono ancora zone d’Italia dove non si vedono tutti i canali televisivi poiché mancano i ripetitori di segnale. La tanto sbandierata banda larga è ancora utopia per molte parti del paese. Senza ricordare l’enorme impreparazione collettiva del popolo italiano all’uso dei sistemi telematici anche l’ha dove ci sono gli strumenti per l’usarli. Nonostante queste carenze la pandemia ci costringe a fare enormi passi avanti.

Basti ricordare lo smartworking ,purtroppo non sempre possibile poiché il 30% delle famiglie italiane non possiede un computer. Oppure L’INPS che in qualche mese ha erogato milioni di finanziamenti direttamente sui conti correnti degli interessati quando solo pochi mesi orsono ci sarebbe voluto molto più tempo. Tutto questo non giustifica la nostra arretratezza organizzativa tecnologica nel campo delle comunicazioni o eventuali altre disfunzioni da recuperare e su cui ci dobbiamo impegnare con i tempi che saranno necessari ricordandoci che non possiamo recuperare in pochissimo tempo ciò che non è stato fatto in un secolo che comunque ,non è complessivamente poco. Gli italiani sembrano oggi divisi tra chi dice “ usano la comunicazione per spaventarci e giustificare le nostre limitazioni ed i loro errori, basterebbe che a comunicare ci fosse una voce sola fregandosene della democrazia “ Ed altri ,in verità minoritari che valutano la situazione con oggettività non facendosi guidare dalla pancia che pur criticando riconoscono problemi reali che ci sono e cercano di porsi dalla parte di coloro che vogliono risolvere i problemi e non fare solo confusione e propaganda .Cioè di coloro che hanno chiaro che per risolvere i problemi sopiti che la pandemia fa affiorare e che e ci portiamo appresso ci vorrà del tempo.

 

Rino Capezzuoli

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