martedì, 29 Settembre, 2020

Scrive Rino Capezzuoli:
I furbetti dei seicento euro

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Non sono preoccupato per i “furbetti dei 600 euro” ma per la reputazione del popolo italiano che ha trovato l modo di sputtanarsi davanti al mondo più o meno volutamente poichè da toscano non mi meraviglierei neppure se venisse fuori che qualcuno “non so chi” lo avesse fatto apposta perchè gli sta bene che questa debba essere la nostra considerazione nel mondo. Io tratterei i deputati che si sono fatti beccare con le mani nel sacco come i nazisti trattavano gli ebrei (ma io per fortuna non conto nulla!)ma il problema non è questo :c’è una parte minoritaria del nostro popolo di indole malavitosa poichè sicuramente sono molti di quelli che ritengono che fregare lo stato non sia un reato ma un dovere poichè per qualche motivo supposto o reale questo stato non fà il suo dovere nei confronti del portafogli dei cittadini e quindi è bene non rispettarne le leggi. che guarda caso da noi sono fatte (bene o male..) da gente da noi eletta nelle nostre istituzioni (comuni, parlamento ecc) Quindi quando si affrontano certi temi ogni cittadino deve prima guardarsi dentro e poi aprire bocca.

Come si fà ad eliminare il malcostume che sempre è esistito, certo in forme più o meno accentuate e che con rassegnazione una parte del nostro popolo per le ingiustizie in cui vive ed è vissuto
si è rassegnato a questo andazzo. Guardando la storia del mondo verrebbe da dire che solo elevando la cultura dei nostri concittadini si può cominciare a mettere mano al problema, a cominciare da reiniettare grandi dosi di” educazione civica” nei nostri giovani ma sopratutto ridando forza e valore ai principi fondamentali della vita umana: rispetto, tolleranza, solidarietà. ed allora lasciatemi concludere con un tributo al nostro popolo italiano europeo che ha affrontato il covid cioè il male in modo egregio facendo un buon passo avanti sulla via dei valori in un tempo brevissimo.

 

Rino Capezzuoli

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