domenica, 28 Febbraio, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Scrive Rino Capezzuoli:
La storia bussa ancora alle porte dei socialisti

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Inizierò con alcuni giudizi di merito come semplice iscritto al PSI e soprattutto come cittadino di questo paese. Ho seguito con attenzione alla tv questi due giorni il dibattito in parlamento sulla crisi di governo, io l’ho potuto fare perché essendo invalido ne ho avuto il tempo. La mia valutazione sul dibattito mi ha lasciato basito sul livello degli interventi dei vari deputati alla camera tutti molto bassi di contenuti ed alcuni anche molto maleducati ed anche su molti interventi al senato, più o meno dello stesso livello. Salvo i primi tre cioè i senatori Casini, Monti e Nencini. Quest’ultimo ha fatto un discorso onesto e forse un po’ ambiguo ma comunque passabile da senatore esperto e navigato. Dopo abbiamo assistito ai soliti viaggi tra le nuvole ed a tanta maleducazione. Io mi auguro comunque che questi due giorni siano serviti comunque agli italiani per discutere di politica e prendere più coscienza della realtà istituzionale nazionale ed a non farsi abbindolare dalla sola propaganda vuota ed irresponsabile dei soliti. Detto questo c’è il risultato numerico di questi due giorni di dibattito: fiducia scontata dopo che italia viva aveva annunciato l’astensione ma maggioranza assoluta mancata al senato per 5 voti, nonostante alcuni senatori a vita.156 invece di 161.Italia viva si è astenuta poiché una parte dei suoi 18 senatori aderenti non avrebbero seguito Renzi all’opposizione di questo governo poiché eletti nelle liste del partito democratico prima di uscire per aderire ad I.V.fra questi la componente socialista che con il suo ex segretario Nencini ed un altro deputato proveniente dai cinque stelle hanno votato la fiducia al governo raccogliendo l’invito del presidente del consiglio agli europeisti, ai liberali ed ai socialisti a sostenerlo per un patto di legislatura. Tutto questo non ha risolto i problemi numerici del governo ma aperto la via proprio grazie ai socialisti per la costruzione di un altro gruppo in senato a sostegno del governo nell’area di centro togliendo la terra sotto i piedi al gioco di Renzi che rischia di trovarsi senza gruppo e senza simbolo poiché senza i socialisti non raggiungerebbero il numero per costituire un gruppo autonomo.

 

Ora la mossa di Nencini può aprire la strada ad una rivalutazione e ripresa del socialismo nel nostro paese se la composizione del nuovo gruppo raggiungerà i numeri sufficienti aprendo la strada ad una nuova stagione politica a cui i socialisti daranno contenuti idee e supporto determinante come è avvenuto in altri snodi cruciali della storia del nostro paese . inutile stare a ripetere come è ormai chiaro a tutti che il riformismo non è una parola morta ma più viva che mai visto la pandemia che ci ha spinto nell’emergenza e da cui per uscirne non basta criticare e pronunciare le parole subito ed in ritardo ma occorre stabilità politica programmazione e progettualità da parte di tutte le componenti che hanno a cuore il futuro del paese. Ieri ho assistito al giuramento del nuovo presidente USA che ha fatto un discorso da leader mondiale chiedendo unità e dando speranze in un mondo multipolare ed ora posso chiudere questo mio semplice intervento in uno stato di felicità ideale fiducioso del cammino intrapreso dal nostro paese che torna protagonista in Europa e nel mondo

 

Rino Capezzuoli

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