martedì, 12 Novembre, 2019

Si vince al centro. Quando con il centrosinistra?

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Gli Italiani sono un popolo di moderati adesso governati da esponenti del centrodestra. A sinistra ci si domanda quando Renzi con una parte di PD e con qualche altro di forza italia rifonderà la DC o qualcosa di simile. E con questa mossa in sospeso tiene in scacco il PD di Zingaretti. Le scelte elettorali degli Italiani oggi sono queste , salvo impreviste accelerazioni, sempre possibili mai auspicabili, per gli italiani perché significherebbero che la situazione del paese sta precipitando verso il peggio. Quindi il problema per lo schieramento di centrosinistra e riuscire a trovare una strada per spostare gli italiani da questo convincimento politico ad un riformismo moderato e progressista.

Cosa non facile né semplice poiché nella testa della massa degli italiani c’è sempre il binomio opposto fascismo comunismo che deve fare ancora i conti storici da noi in Italia con le proprie radici .Quindi è necessario ripartire dalla memoria e dalla cultura storica sociale politica delle masse. Finchè i nostri giovani riterranno che fascismo e comunismo sono parole vecchie e fuori uso e non periodi storici fondamentali nella vita del paese sarà difficile costruire una vera democrazia progressista al di l’ha degli slogan che aumentano solo il distacco tra l’essere e l’apparire dei problemi reali del paese.

Conti rimasti aperti con la lotta di liberazione, con il terrorismo, con il rapimento Moro, con il compromesso storico, con tangentopoli, con la lotta alle mafie, tutti temi su cui le masse italiane non hanno mai avuto modo di elaborare soluzioni chiare e definitive salvo pochi addetti ai lavori e rari dirigenti politici. Solo facendo i conti fino in fondo con questi temi il popolo italiano potrà ripartire spostando il suo asse politico verso il centrosinistra.

Le trasformazioni politiche ed economiche oggi viaggiano ad una velocità tale da lasciare sempre più indietro la cultura delle masse che ne prende coscienza quando i fenomeni ed i danni sono già avvenuti e non è in grado di guidare queste trasformazioni basta guardare cosa sta avvenendo sul versante ambientale del pianeta terra. Come si costruisce uno schieramento riformista di centrosinistra nella mente delle masse italiane da opporre alla destra che respinge il diverso ed alza muri di paura negli italiani sempre più poveri e disorientati ? La risposta non può essere semplicisticamente sviluppo e lavoro o sicurezza e cultura Come fanno oggi i dirigenti di questa sinistra misera ed inadeguata. Per non scimmiottare la destra occorre ripartire con umiltà dai territori e dai bisogni delle nostre comunità con un forte , coinvolgente, partecipato dibattito, per costruire strade nuove unitariamente che vadano oltre gli slogan.

Sicurezza: come, con chi, con quali mezzi‘?; accoglienza: attraverso quali percorsi, quanti, dove, con quali diritti? Lavoro: chi lo deve creare come deve essere, chi lo deve gestire quale ruolo per la scuola, la formazione la ricerca? Come rispondere ai temi della globalizzazione e della competizione tecnologica?

Su ognuno di questi temi le masse i cittadini devono essere coinvolti e devono costruire le risposte da dare usando per questo tutte le strutture esistenti associazioni, cooperative, case del popolo biblioteche, gruppi volontari ecc.. I partiti le forze politiche dovrebbero fungere da contenitori e facilitatori di questo dibattito che tutt’oggi viene respinto con fastidio anche la dove cerca di svilupparsi. In questo processo lo dico senza paura di essere di parte la tradizione storico politica socialista ci sembra essere la più attrezzata e non a caso guardando la storia le riforme più incisive per le masse oltre che nelle scoperte tecnologiche a livello di economia hanno trovato origine e sono state elaborate nello schieramento di centrosinistra.

Rino Capezzuoli

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