domenica, 15 Settembre, 2019

Scrive Simone Magro:
Un salto nel buio

0

Sono passati quasi 100 anni dalla nascita dei Fasci Italiani di combattimento, confluiti poi nel Partito Nazionale Fascista. Oggi, nel XXI secolo, ci sono ancora partiti che si richiamano all’ideologia fascista.
Sono molti i giovani che appoggiano le ‘cause’ ex-mussoliniane, ma non solo. Il fenomeno sembrerebbe un problema soltanto del Bel Paese, che interessa pochi. Ma non è così. È presente in gran parte dei paesi europei (Germania, Austria, Francia, Benelux, Polonia). Questi neofascismi rappresentano per molti ragazzi la “retta via”. Tutto ciò è dettato, probabilmente, dall’ignoranza e dalla disinformazione che incidono negativamente sulla formazione di una persona sin dalla tenera età. La scuola e i media non spiegano con esattezza cosa sia stato o cosa sia il fascismo e questo, misto ad un contesto di vita in cui l’analfabetismo la fa da padrone, crea terreno fertile per i rigurgiti populisti a cui assistiamo.

Tanti giovani si lasciano persuadere da idee/slogan quali allontanare lo straniero (con annesso razzismo)e abbracciano princìpi di pseudo nazionalismo per giustificarle . Il problema è che nemmeno sanno cosa siano i totalitarismi. Non sanno che tutto ciò ha portato ad una sempre maggiore disuguaglianza sociale, allo sfruttamento dei lavoratori, all’odio per il “diverso”, alla guerra. Rivivere il fascismo significa anche professare la propria ideologia “nazionalsocialista” con mezzi duri e violenti nei confronti di coloro che hanno colore politico differente: intolleranza e squadrismo su tutti. Inoltre, viene abolito qualunque tipo di libertà (religiosa, politica) e viene proposto, come nuovo modello, il pensiero unico. Anche in questi tempi si è notato come il fenomeno del fascismo/neofascismo si stia allargando sempre più. Veri e propri partiti politici, facenti parte di un sistema democratico (vedi CasaPound e Forza Nuova ) e le loro federazioni giovanili.

Tra queste la più importante è sicuramente “Blocco Studentesco”, che agisce secondo le regole dettate dal “neosquadrismo”. Sembrerebbe anacronistico, nel 2019, parlare di fascismo, nazismo.. ma è molto più attuale di quanto non si possa pensare. Se da una parte vi sono uomini che, per esperienza o per cultura, ripudiano qualsiasi tipo di estremismo, dall’altra abbiamo chi, per ignoranza o perché adulatori delle atrocità e idee dei “fasci”, crede di trovare nella politica di estrema destra la soluzione migliore per un futuro prosperoso. È importante, in questo caso, il ruolo delle Istituzioni (la Scuola in primis) che devono educare al rispetto verso il prossimo, trasmettere messaggi di pace, solidarietà. È pur vero, però, che con una classe dirigente che strizza l’occhio ai fascistelli, la crescita delle prossime generazioni sarà sempre più intrisa di messaggi fascisti intesi come positivi e sarà sempre più difficile spiegare loro che un ritorno al ventennio sarebbe un salto nel buio.

Simone Magro

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply