martedì, 26 Marzo, 2019

Scrive Teresa Labianca:
Cacciata dalla Svizzera

0

Spettabile redazione,
sono una cittadina italiana residente in Svizzera che per via della politica razzista che vige in Ticino  mi è stato avviato un allontanamento coatto dal territorio con l’uso della polizia nonostante sia una pensionata svizzera, vedova, anziana (ho 70 anni) e ho problemi gravi di salute. Non mi permettono nemmeno un ricongiungimento familiare con i miei figli e io in Italia non saprei dove andare. La motivazione dell’espulsione è che percepisco delle prestazioni pensionistiche dell’Avs (Assicurazione vecchiaia superstiti) che mi spetterebbero al pari dei pensionati nazionali.

Essendo pensionata svizzera per me vige un obbligo assicurativo qui in Svizzera e se io ritornassi in Italia non avrei più diritto a queste prestazioni pensionistiche complementari e l’Avs non mi verserebbe nemmeno la pensione di reversibilità di mio marito.

L’espulsione è tesa solo ed esclusivamente ad arrecare un ingiusto profitto economico alla Svizzera a danno di una cittadina italiana pensionata svizzera che si è sacrificata e ha trascorso per tantissimi anni la sua vita lavorativa qui nel territorio insieme al proprio marito che è pure deceduto prematuramente a causa di una malattia contratta sul lavoro sempre in Svizzera. Se io venissi rinviata in Italia subirei un grave danno patrimoniale. L’estromissione è tesa solo ed esclusivamente ad incidere negativamente sul mio sistema previdenziale e pensionistico.

L’allontanamento mi venne sottoscritto e confermato dal politico Gobbi contrario all’immigrazione. In Tribunale cantonale del Ticino avevo eccepito un conflitto d’interessi con tale politico. Difatti, il direttore del Dipartimento delle istituzioni (e dunque anche direttore dell’Ufficio della migrazione che ha revocato il permesso di soggiorno) e nel contempo il presidente del Consiglio di Stato (il governo cantonale) che ha confermato il provvedimento sono la stessa persona: Norman Gobbi, esponente della Lega dei Ticinesi, di cui sono note le posizioni in materia di immigrazione. Nel 2016 il ricorso viene respinto. Nuovo ricorso l’anno dopo, questa volta al Tribunale federale. La sentenza che lo respinge porta la data del 12 giugno 2018 e il giudice  che l’ha firmata è Hans Georg Seiler.  Questo Giudice appartiene al SVP, Schwizerische Volkspartei. Nel Parlamento nazionale la Lega dei Ticinesi (partito del politico Norman Gobbi) rappresenta il gruppo SVP. Ho fatto ricorso al Tribunale federale chiedendo la ricusazione di questo giudice. A decidere è stato lo stesso Seiler, che ha respinto la ricusazione di se stesso e confermato che me ne dovrei andare.

Il 22 giugno scorso l’Ufficio della migrazione mi emette l’allontanamento coatto dal suolo svizzero con l’uso della polizia. Dopo una serie infinita di ricorsi amministrativi che ho espletato contro l’Ufficio della migrazione che vuole il mio allontanamento, ho presentato alla Procura federale una denuncia per truffa e grave discriminazione a danno di una cittadina italiana, in quanto io subirei un grave pregiudizio. L’espulsione sta avvenendo in netta violazione agli Accordi Schengen. Nonostante ciò, lo Stato svizzero non sta ossequiando ai Regolamenti comunitari che dovrebbero essere prettamente vincolanti per la Svizzera. Attualmente vi è un ricorso alla Corte penale federale che giudicherà sul caso.

Vi ringrazio per l’attenzione.

Teresa LaBianca

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply