martedì, 27 Ottobre, 2020

Scrivono Giancarla Codrignani e Laura Renzoni Governatori:
Referendum, perché voteremo No

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Siamo Giancarla Codrignani e Laura Renzoni Governatori, cittadine bolognesi che hanno sempre avuto a cuore il futuro del paese, e desideriamo condividere alcune argomentazioni sul voto referendario che – danneggiato dalla sovrapposizione con elezioni amministrative – deciderà sulla riduzione della nostra rappresentanza in Parlamento.

Siamo molto preoccupate per la decisione finale del Pd che, dopo aver votato per tre volte NO in Parlamento, ha definitivamente deciso il SI’ per adeguarsi alla scelta del M5S. Una di noi due è iscritta al Pd, ma voteremo no. La giustificazione formale della modifica – il risparmio sulla spesa politica – è inaccettabile per la sua irrilevanza, ma soprattutto perché mortifica la civiltà della vita sociale. vorremmo che si dicesse finalmente basta all’antipolitica, anche perché la mancanza di informazione e discussione ha lasciato soli i cittadini che sembrano avere dimenticato il senso della rappresentanza, della stessa istituzione parlamentare e perfino della personale responsabilità del voto. Suggestionati da antiche tendenze qualunquiste che hanno indotto ad attaccare non le “caste” e le lobbies ma le istituzioni, e da slogan nazionalisti (azzerati dal transnazionale Covid19?), abbiamo subito un’ignobile legge sulla sicurezza, vediamo crescere la violenza, non ci rendiamo conto che la cittadinanza italiana, ormai coniugata con quella europea, ci responsabilizza anche in ordine alle prossime proposte governative (ovviamente da sottoporre al Parlamento) in ordine al Recovery Fund. Rischiamo di perdere alcuni dei nostri diritti.

Infatti questa riforma:

– non conta sulla promessa legge elettorale per provvedere alle esigenze applicative della riforma,

– manca di un quadro di riferimento che finalizzi la riduzione numerica alla maggior efficienza del lavoro parlamentare rendendo inaffidabile una riforma che può prevedere un’evoluzione oligarchica, tanto più che sono state presentate proposte per abolire il vincolo di mandato che renderebbe il parlamentare soggetto al partito di appartenenza, e per istituire il referendum confermativo che può delegittimare qualunque legge approvata dal Parlamento,

– colloca il nostro Parlamento al penultimo posto in Europa per indice di rappresentatività e sconvolge il rapporto tra i cittadini e l’istituzione che i costituenti avevano voluto di 1 deputato ogni 100.000 abitanti e di 1 senatore ogni 200.000,

– indebolito il rapporto dell’istituzione con gli elettori, rafforza la discrezionalità dei partiti forti e comporta la compressione dei gruppi minoritari.

Il Parlamento deve restare il fondamento dello Stato di diritto e la Costituzione non può essere oggetto di manovre di potere. Voteremo NO.

 

Giancarla Codrignani
Laura Renzoni Governatori

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