mercoledì, 22 Gennaio, 2020

Scrivono i consiglieri comunali di Scandiano:
Ridicolizzati sui social

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Senza entrare nel merito della questione, relativa all’eventuale possibilità che una popolosa frazione del Comune di Scandiano (Reggio Emilia), Arceto, possa fare da sé (personalmente sono favorevole all’accorpamento dei comuni e non alla loro ulteriore suddivisione), pubblico ugualmente questa lettera dei consiglieri comunali di Scandiano Angelo Santoro, nostro collaboratore, e Alessandro Zanni, perché manifesta un’obiezione di metodo che invece condivido, relativa alle risposte che un primo cittadino è chiamato a dare nelle sedi istituzionali e non sui social. (Mdb)

Spettabile Sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti,

l’antefatto, ora che ha avuto l’indelicatezza e l’irresponsabilità di divulgare la notizia a mezzo facebook a tutta la cittadinanza, lo conosciamo tutti, ma mi sia consentito di riepilogarlo brevemente. Pochi giorni fa, Scandiano Unita ha presentato, nelle sedi deputate del Consiglio comunale, una mozione con la quale si chiedeva di consultare i cittadini scandianesi residenti nella frazione di Arceto sull’eventuale avvio di un percorso di autonomizzazione che farebbe di Arceto un ente locale a sé stante. La proposta, presentata dal nostro gruppo consigliare, scaturiva dalle innumerevoli richieste dei residenti di Arceto, stanchi di avere a che fare con una carenza strutturale di servizi pubblici (in primis, il servizio di trasporto urbano che collega la frazione al centro-città) e commerciali nel loro territorio. Dopo aver letto nel suo ufficio la nostra mozione, caro Sindaco, ha pensato bene di esprimere la sua opinione personale di cittadino su Facebook, schernendo e mortificando il ruolo istituzionale dei sottoscritti e dando vita, forse suo malgrado, a una sequela di commenti offensivi e ingiuriosi contro di noi e il gruppo consiliare Scandiano Unita.
Ebbene, da Lei e la sua bolla di followers siamo stati dipinti come personaggi da circo e analfabeti funzionali da schernire e deridere. Questo è il suo rispetto per le istituzioni e i rappresentanti del popolo? La ridicolizzazione dell’avversario (e dei tanti cittadini elettori che gli hanno accordato fiducia) fa parte della dialettica politica democratica?
Un Primo Cittadino ha l’obbligo morale e la responsabilità legale di svolgere le proprie funzioni nei limiti dell’ esercizio del proprio ruolo ed esclusivamente nelle sedi appropriate, rispondendo alle richieste e alle sollecitazioni dei gruppi consigliari di maggioranza e opposizione nei luoghi deputati. Rispondere dal pulpito della propria pagina facebook non è consentito. Non perché non sia consentito esprimere la propria opinione – ci mancherebbe altro. Ma ciò che distingue un cittadino comune dal ruolo istituzionale che Lei è chiamato a svolgere è proprio la responsabilità politica che hanno le parole e i gesti che si compiono. Non è semplicemente una questione di stile, è piuttosto responsabilità e rispetto delle istituzioni, di cui Lei, ci permetta di dirlo, è stato manchevole. Le facciamo un esempio. Vilipendere la bandiera o il Presidente della Repubblica, secondo il nostro Codice Penale, è un reato; ma un conto è che a farlo sia un cittadino comune, un altro che sia un Sindaco. Di fatti, anche per il nostro Codice, le conseguenze penali sono diverse a seconda dei casi.
Le sue sono state, a tutti gli effetti, delle dichiarazioni inopportune e irresponsabili, non solo in merito alla forma e alla scelta del luogo in cui esternarle, ma anche dal punto di vista “del metodo”: il contenuto di quella mozione, infatti, è stato da Lei appreso da un documento recapitatole sulla sua scrivania. Lei ha violato, pertanto, uno dei principi basilari della nostra deontologia di rappresentanti del popolo: quello di discutere di un provvedimento nelle sedi deputate e con i tempi convenuti dall’iter democratico. Quel che è più grave – che dà conto dell’irresponsabilità del gesto – è il fatto di non aver preso in considerazione le conseguenze di un’azione siffatta. Lososteniamo, ritenendola in buona fede, perché qualora fosse premeditato, si tratterebbe di un fatto gravissimo. A seguito del suo “intelligente” intervento sul social, infatti, il sottoscritti sono vittime di insulti e minacce. Segno evidente che i famigerati haters virtuali, contro cui la sua fazione politica tanto dice di scagliarsi, non hanno certo un unico colore politico.
Ebbene, Egregio Sindaco Nasciuti, abbiamo ricevuto tanti di quelle minacce e insulti ingiuriosi che siamo arrivati al punto di essere seriamente preoccupati per l’incolumità nostra e dei nostri cari.
Riteniamo così gravi le conseguenze delle sue parole da esigere da parte sua delle doverose scuse pubbliche, di modo da ottenere l’effetto immediato di placare, tra i suoi fan e followers, i più esagitati.
In caso contrario, come consiglieri comunali la riterremo responsabile, per le ragioni sopra esposte, di eventuali comportamenti sconsiderati dei suddetti esagitati nei confronti non solo dei sottoscritti.
Avendo mostrato spregio per il nostro Gruppo consiliare di opposizione Scandiano Unita, non possiamo che ritenerla, ad oggi, poco degna di rappresentare il ruolo che ricopre.
Certi di un suo ravvedimento e con l’anelito al ripristino della buona convivenza democratica, Le porgiamo
I nostri migliori Saluti,

I consiglieri comunali Angelo Santoro e Alessandro Zanni
Gruppo consiliare Scandiano Unita

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