giovedì, 9 Luglio, 2020

Scuola, Maraio: “Il no dei socialisti. Stabilizzare i precari”

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“Oggi il Senato voterà la fiducia al decreto scuola. I socialisti – ricorda con un post su Facebook il senatore del Psi Riccardo Nencini – hanno fatto approvare alcune misure importanti: superamento classi pollaio, carta elettronica estesa a tutto il personale scolastico, anche a tempo determinato, utilizzo delle graduatorie provinciali per coprire posti vacanti per personale docente ed educativo dopo le operazioni di immissione in ruolo, reclutamento docenti per scuole d’infanzia, primaria e secondaria, e di dirigenti scolastici, bando per inquadramento in ruolo dirigenti di seconda fascia, riserva di posti per chi ha svolto funzioni di dirigente tecnico ed altro ancora”. “Tuttavia – conclude Nencini – resta inevaso il punto chiave: i precari. Il compromesso raggiunto non è convincente. E noi non siamo avvezzi a tradire”.

 

 

Sul decreto legge scuola il Governo ha posto al Senato la questione di fiducia.
Ma prima la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina parlando al Senato aveva detto: “Garantiremo la massima sicurezza e la continuità didattica. Stiamo lavorando con il ministero della Salute, il documento è alle limature finali e verrà adottato nelle prossime ore ed anche il documento della task force del ministero dell’Istruzione sarà presentato a breve”

 

“Lo avevamo detto e oggi – ha aggiunto il segretario del Psi Enzo Maraio – abbiamo confermato una scelta coerente: i socialisti al Senato, con Riccardo Nencini, hanno votato ‘no’ al dl scuola. Nonostante il voto in Aula, noi non ci fermiamo. La stabilizzazione dei docenti precari è un tema cui le forze di maggioranza non hanno dato il giusto peso. Ci batteremo al fianco dei precari della scuola e lo faremo convintamente”. Così in una nota il segretario del Psi, Enzo Maraio, commentando il voto di fiducia in Aula al Senato che ha ottenuto l’approvazione con 148 voti favorevoli e 87 contrari.

 

Anche il responsabile scuola del Psi, Luca Fantò, è intervenuto sul tema: “Il Psi, attraverso gli emendamenti presentati grazie all’impegno del senatore Nencini, aveva chiesto la riapertura delle graduatorie di istituto, la revisione dei criteri di formazione delle classi, la presenza di un assistente tecnico in ogni Istituto Comprensivo, la stabilizzazione del personale amministrativo facente funzioni, l’avvio di procedure per assumere gli insegnanti di religione, la partecipazione degli insegnanti di sostegno con tre anni di servizio al concorso straordinario, la sanatoria dei docenti assunti con riserva a tempo indeterminato e poi licenziati dopo aver portato a termine l’anno di prova con successo, un intervento per sanare la posizione degli aspiranti dirigenti scolastici danneggiati dalle irregolarità avvenute durante il concorso, l’assunzione dei docenti precari da graduatorie per titoli e servizio e l’eliminazione della prova a quiz per gli stessi precari. Il Decreto – ha proseguito ancora Fantò – che avrebbe potuto rappresentare un’inversione di tendenza rispetto a quanto fatto da molti governi passati impegnati a creare precariato e incertezza nella scuola pubblica, si è rivelato un passaggio burocratico in continuità col passato. Una parte della maggioranza si è dimostrata impermeabile alle richieste del PSI che, ad eccezione dell’eliminazione dei quiz del concorso straordinario e dell’estensione della carte del docente agli insegnanti precari, sono state rigettate o trasformate in Ordini del Giorno, dichiarazioni d’intenti.Le scuole a settembre si riapriranno e si riapriranno con un numero abnorme di cattedre scoperte o coperte da docenti precari, centinaia di migliaia di cattedre scoperte.Le scuole a settembre si riapriranno senza che i loro problemi siano stati risolti.Il PSI – ha sottolineato Fantò – ha portato avanti con coerenza la propria battaglia parlamentare e con coerenza, a fronte della rigidità di una maggioranza che non ha saputo cogliere le opportunità offerte dal PSI, ha deciso col proprio senatore Riccardo Nencini di votare contro il Decreto scuola”

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