domenica, 31 Maggio, 2020

Maraio-Nencini: “Per apertura scuola stabilizzare precari”

0

Le conseguenze della diffusione del coronavis si sono abbattute pesantemente anche sul modo della scuola. Sopratutto su quegli studenti che quest’anno si trovano nella condizione di dover affrontare gli esami, sia quelli di maturità, che quelli di terza media. Il Ministero è più volte intervenuto per tentare di dipanare una matassa davvero complicata, ma le linee guida emanate non sempre sono stare chiare, anzi a volte le contraddizioni non sono mancante. Ma il momento non è facile. È la prima volta che si verifica un evento del genere che ha di fatto impedito senza nessun preavviso il regolare svolgimento dell’anno scolastico. Oggi il ministro dell’istruzione Azzolina è intervenuta in Commissione al Senato per parlare del prossimo futuro delle scuole.

”Voglio ribadire, con chiarezza – ha detto – che le condizioni sanitarie, ad oggi, non consentono di terminare l’anno scolastico in presenza, a scuola. È per tale ragione che il Governo ha deciso il rientro a scuola da settembre prossimo”. Ma non si può aspettare la fine dell’estate con la speranza che tutto sia tornato normale. L’urgenza di agire resta.

”Per far fronte all’emergenza sanitaria – ha detto ancora – sono stati attivati, grazie alla Task force ministeriale per le emergenze educative, appositi interventi di assistenza che si realizzano nel rapporto quotidiano con tutte le scuole e con le famiglie”.

In particolare il ministro ha assicurato l’impegno “per realizzare subito le graduatorie provinciali per le supplenze, digitalizzando tutto. Sto operando con l’amministrazione ministeriale per porre in essere un grande piano di digitalizzazione delle procedure relative anche alle immissioni in ruolo, come già fatto per la mobilità. È giunto il momento di riflettere seriamente su come semplificare, sburocratizzare e modernizzare il paese. È tempo altresì di dare stabilità ai docenti precari e di consentire ai giovani che vogliono approcciarsi all’insegnamento di potersi misurare con concorsi che li immettano nei ruoli di docente”.

A suggerire una strada sono il segretario del Psi Enzo Maraio e il senatore socialista Riccardo Nencini in un comunicato congiunto. “Ciò che in tempi normali è consentito – affermano – può essere modificato in una stagione eccezionale come questa. Quando a settembre riapriranno le scuole è necessario che tutto, a cominciare dal corpo docente, sia in ordine”. “È la ragione per la quale – proseguono – bisogna definitivamente mettere a regime le situazioni pregresse del mondo dei docenti prendendo la strada più breve, a cominciare dalla stabilizzazione di quanti si trovano in una condizione di precarietà. Dubitiamo che si possano tenere nuovi concorsi in un frangente in cui si spostano di mesi elezioni comunali e regionali – concludono – proprio per evitare situazioni a rischio per la salute”.

Sugli esami di Stato la ministra ha puntualizzato che quelli del secondo ciclo avranno inizio il 17 giugno, con lo svolgimento di colloqui, della durata massima di circa un’ora, in presenza, senza che comunque sia messa a repentaglio la sicurezza per tutte le persone coinvolte”. Per gli esami di terza media, ha aggiunto, “accogliendo gli appelli pervenuti, ho subito dato la mia disponibilità a concedere tutto il tempo che serve alle istituzioni scolastiche per svolgere tutto il procedimento in assoluta serenità”. Secondo la bozza di ordinanza ministeriale il procedimento dell’esame doveva svolgersi entro la fine delle lezioni, dunque l’8 giugno. In linea con quanto previsto dal decreto legge 22/2020, studentesse e studenti saranno valutati attraverso lo scrutinio finale che terrà conto anche di un elaborato da consegnare. L’argomento dell’elaborato sarà concordato con i docenti, valorizzando il percorso fatto da ciascuno studente. Sarà presentato oralmente, in modalità telematica, davanti al Consiglio di classe, e sarà valutato in sede di scrutinio finale sulla base dell’originalità, della coerenza con l’argomento assegnato, della chiarezza espositiva”

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply