domenica, 17 Gennaio, 2021

Se Morra fosse un magistrato

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Nell’ultima settimana l’intero mondo politico, compresa larga parte del Movimento 5 stelle, ha stigmatizzato le parole del Sen. Morra, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, sull’elezione di Jole Santelli a Presidente della Regione Calabria: gli elettori calabresi hanno votato una candidata affetta da una malattia oncologica e, dunque, si meritano la classe politica che hanno. “Scuse” che sono sembrate una toppa peggiore del buco, e in sostanza non un passo indietro su quella dichiarazione. Anzi, pochi giorni dopo, quando i sindaci calabresi si sono recati in Piazza Montecitorio per essere ricevuti, con una delegazione, dal Presidente Conte e dal Ministro Speranza sulla questione del Commissario alla sanità calabrese, in una intervista il Senatore Morra ha rincarato la dose. Questa volta, l’impavido Morra, ha preso a obiettivo i primi cittadini calabresi fra i quali, a detta sua, “ci sarà sicuramente qualche altro arresto e qualche altro comune sciolto per infiltrazioni mafiose”.

 

Se il Senatore Morra aveva come obiettivo quello di cambiare la Regione che gli ha tributato un (forse irripetibile) grande risultato, lo sta facendo nel modo sbagliato. Sbaglia ancora quando attacca i sindaci di una regione complessa, dove c’è una disoccupazione dilagante e dove i servizi pubblici come sanità e trasporti sono in una condizione inaccettabile.

I sindaci calabresi sono l’ultimo baluardo dello Stato in Calabria e non è più tollerabile che, per via di un manipolo di delinquenti, venga condannata una intera classe politica e di amministratori che ogni giorno fanno di tutto per dare risposte ai propri cittadini. Non è giusto fare di tutta l’erba un fascio. E i calabresi onesti, che sono tantissimi, tutto questo non lo tollerano più. È finita l’ora del pregiudizio ed è necessario che ognuno si assuma la propria responsabilità. Non oso immaginare cosa accadrebbe se Morra fosse un magistrato. Forse avremmo più commissari prefettizi che sindaci eletti.

 

Enzo Maraio

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