lunedì, 26 Ottobre, 2020

Se Renzi riflettesse…

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Stupisce, ma fino a un certo punto, che Renzi non cambi di una virgola il suo linguaggio, dopo la dèbacle dell’Emilia-Romagna. Lui vince e per due a zero, questo è quel che conta. Il resto, la partecipazione al voto più bassa della storia delle elezioni italiane dal 1946, conta assai meno. Nessuno in democrazia aveva mai parlato così, sottovalutando l’espressione popolare e derubricandola a mera possibilità. Si può governare anche senza il consenso degli italiani in una democrazia formale, perché il voto non è obbligatorio e astenersi rappresenta una decisione possibile. Quel che a Renzi non riesce, per incapacità o per scelta, è approfondire le ragioni di siffatta astensione e per di più nella regione che aveva storicamente votato di più e che da sempre aveva votato a sinistra. Essere folgorato da dubbi, essere soggetto a domande, pare a lui che indebolisca la sua immagine. Il suo linguaggio lascia sempre trasparire certezze, le sue affermazioni sono nette, le sue espressioni condensate in un twitter.

Generalmente Renzi parla al futuro. I suoi termini rimandano sempre al domani. Lui è la speranza e lavora per cambiare l’Italia. Gli altri sono parolai, oltre che gufi e rosiconi. Che il chiacchiericcio continui dunque, sulla mancata partecipazione al voto, ma senza di lui che il tempo lo dedica ai fatti. Il problema è che il futuro diventa presente e anche passato, purtroppo, per tutti e anche per il nostro presidente del Consiglio. E se dopo un anno gli è ancora consentito far trasparire volontà non ancora realizzate, tra un po’ gli verrà chiesto il conto. E siccome sul Jobs act, a mio giudizio, ha ragione, faccia in modo di portarlo in porto entro l’anno o giù di lì. La cosa produrrà una certa lacerazione nel suo gruppo parlamentare, dividendo però la sua stessa opposizione. Lo sciopero generale di Cgil e Uil, se Barbagallo non cambierà posizione, ma dipende anche da Renzi, rischia di logorare ancor di più la sua posizione.

Poi verrà il tempo delle due riforme istituzionali, quella elettorale e quella costituzionale sul Senato. È evidente che Forza Italia, nelle condizioni in cui si trova, non è più in grado di mantener fede al patto del Nazareno. Anche perché l’Italicum è cambiato e non nella direzione auspicata da Berlusconi, mentre i tempi della riforma costituzionale, già lunghi, si allungheranno oltremodo, con la dissidenza del Pd che si farà più determinata e il partito berlusconiano, anch’esso diviso, che rischia di spaccarsi in due o di finire in mano a Fitto e Brunetta. Se poi a gennaio si aprisse anche la crisi del Quirinale con le dimissioni di Napolitano, un altro fronte di guerra si scatenerebbe dentro e fuori il Pd, con evidenti strascichi negativi sul governo.

Renzi farebbe bene ad occuparsi del futuro che diventa presente. E magari fronteggiarlo con meno faciloneria e presunzione. Anche perché siamo convinti che il suo governo non abbia alternative se non le elezioni col Consultellum. Per poi tornare da capo, con una maggioranza che ha bisogno di altri, e con la Lega di Salvini al 15-20 per cento, perché l’Italia non sta andando a sinistra come sostiene qualcuno, ma è semmai la sinistra che deve far sue istanze di ordine e sicurezza dei cittadini. Quel che Renzi dovrebbe fare adesso e che non credo farà, è aggiustare la sua squadra di governo con un paio di inserimenti di alta qualità ed esperienza, aprire subito un tavolo con la Uil per tentare di sottrarla alla Cgil, magari con qualche accorgimento sul Jobs act che metta ancora più in difficoltà i suoi dissidenti interni, aprire subito un doppio contenzioso con l’Europa sul piano Junker, per portare a casa i miliardi del piano investimenti, e sottrarsi all’abbraccio di Katainen-Merkel sul tetto del 2,9 tra deficit e Pil, che deve essere riportato al 2,5, 2,6. Ma dovrebbe anche soprattutto cambiare linguaggio e stile, smettendola di sfidare il mondo e di lanciare accuse e offese a tutti coloro che lo contestano. Lo abbiamo già scritto. Si andreottizzi un po’. Non gli farà male. Né a lui né all’Italia.

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