martedì, 22 Ottobre, 2019

Sea Watch, la Prestigiacomo scandalizza Forza Italia

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Stefania Prestigiacomo ha partecipato al blitz dei parlamentari che sono saliti a bordo della Sea Watch, la nave al largo di Siracusa con il suo carico di 47 migranti in mare ormai da 9 giorni. Una mossa a sorpresa, quella della pasionaria azzurra, che si è trasformata subito in una doccia fredda per Forza Italia, a poca distanza dalle elezioni in Abruzzo. Quando la notizia del blitz parlamentare, con Stefania Prestigiacomo salita su un gommone al fianco di colleghi di Leu e +Europa, Nicola Fratoianni e Riccardo Magi, è diventa di dominio pubblico, subito i vertici azzurri hanno preso le distanze, facendo trapelare lo sconcerto e definendo ‘autonoma e non concordata’ l’iniziativa. Si racconta di un Silvio Berlusconi sorpreso e dispiaciuto.

La presenza sulla ong della deputata siciliana ha suscitato l’ira di Matteo Salvini, che resta l’alleato di centrodestra e socio di maggioranza della coalizione, nonostante la convivenza al governo col M5S. Il responsabile del Viminale, con un minaccioso sarcasmo ironico, ha detto: “Parlamentari italiani (fra cui uno di Forza Italia) non rispettano le leggi italiane e favoriscono l’immigrazione clandestina? Mi spiace per loro, buon viaggio!”.

L’onorevole Prestigiacomo non ha accettato la battuta del ministro replicando prontamente: “Non abbiamo violato la legge, ma esercitato le nostre prerogative di parlamentari. Dunque, non abbiamo violato un bel niente. E se Salvini crede siano state violate norme, agisca come crede, come ritiene opportuno”.

Ma il fuoco amico contro di lei si è levato presto dalle file di FI. Solo Mara Carfagna e Gianfranco Micchiché l’hanno difesa pubblicamente. Antonio Tajani, ospite dell’Annunziata su Rai3, ha dovuto ribadire la linea della fermezza del partito: “Né Berlusconi né noi ne sapevamo nulla  è un’iniziativa a titolo personale, di una mamma, di una parlamentare di Siracusa. Credo sia stata spinta più da un fattore umano che politico”.

Ma qualunque sia stata la molla che l’ha indotta ad aggirare il divieto delle autorità a salire sulla Sea Watch, per Fi il boccone Prestigiacomo è amarissimo da mandar giù. Tanto più che un nuovo test elettorale è dietro l’angolo con il vivo timore diffuso che Salvini continui a cannibalizzare l’alleato azzurro. La più dura è stata Alessandra Mussolini: “Ormai si preferisce Fratoianni a Salvini. Mi dispiace dire l’avevo detto”.

Ma accanto alla sua posizione si ergono le voci di Giorgio Silli, deputato di Forza Italia e responsabile immigrazione del partito, Alessandro Cattaneo, Stefano Benigni, Mauro D’Attis, Stefano Cavedagna, Galeazzo Bignami.

Galeazzo Bignami ha detto: “Non condivido la presenza della collega Prestigiacomo insieme ad altri parlamentari di sinistra sulla Sea Watch. Non mi rappresenta e mi auguro che non rappresenti nemmeno la linea politica di Forza Italia”.

Alessandro Cattaneo ha puntualizzato: “Quanto fatto o detto da colleghi di partito sulla vicenda Sea Watch, all’inseguimento di Pd o LeU, non trova la mia condivisione”. Gli fa eco Giorgio Silli che ha affermato: “Certe iniziative estemporanee al fianco di Pd e LeU da parte di alcuni colleghi sono a titolo personale e non rappresentano la posizione del partito in tema di immigrazione”.

Stefani Prestigiacomo ha replicato: “Dei malumori nel partito me ne occuperò poi, non ora. Adesso la priorità è essere su questa nave, per verificare in quali condizioni vertono i 47 migranti a bordo, ormai stremati da 9 giorni in balia del mare, e aver conosciuto lo straordinario equipaggio che con grande professionalità sta assistendo queste persone”. Sembrerebbe un altro calcio negli stinchi al ministro dell’Interno, che sul caso Sea Watch parla di prove, contro comandante ed equipaggio, che nelle prossime ore saranno messe a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sono poche e isolate le voci nel partito che prendono le difese di Prestigiacomo. Una, ma di peso, è quella della vicepresidente della Camera Mara Carfagna che ha detto: “Dispiace che il ministro Salvini accusi tre parlamentari di aver violato la legge, dimenticando che le prerogative ispettive dei parlamentari sono dovere ed obbligo a difesa dello Stato e dei cittadini che essi rappresentano. Può piacere o no, ma non esiste una legge che dichiara illegittimo ciò che è sgradito a chi governa”.

Anche Micciché si è schierato dalla parte della parlamentare siracusana commentando: “Bravissima Stefania! Ha fatto bene, anzi benissimo, a salire sulla nave Sea watch per accertarsi delle condizioni dei migranti a bordo. Io davvero non riconosco più tanti miei colleghi di Forza Italia, che hanno preso le distanze da questo gesto di umanità…” Il commissario di Forza Italia in Sicilia e presidente dell’Assemblea regionale siciliana, ha appoggiato pienamente la decisione della deputata forzista.

Quindi, il problema dei migranti, così come lo sta gestendo il governo che ha lasciato mano libera al ministro dell’Interno, sta dividendo gli alleati elettorali del centro destra, ma anche Forza Italia nel suo interno.

S. R.

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