venerdì, 22 Marzo, 2019

Sei Nazioni 2019: O’Shea convoca i 31 per Roma

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L’avventura dell’ovale azzurro riprende e niente di nuovo si scorge all’orizzonte. Avremmo visto volentieri un paio di ventenni sgambettare in allenamento con i “seniores” ma O’Shea non ci stupisce con effetti speciali. Tutto è praticamente scontato anche nelle convocazioni per il primo ritiro pro Sei Nazioni 2019. Certo nel nostro rugby le scelte sono obbligate ancor più nel momento in cui i pezzi pregiati sono in infermeria e non saranno, purtroppo, disponibili in tempi brevi. Avvicendare Jake Polledri, Matteo Minozzi, Marcello Violi, non è cosa semplice se si deve mantenere lo stesso standard di qualità. Un unico esordiente e qualche ritorno nella “rosa” dei 31, di cui 18 del Benetton e 13 delle Zebre, per il raduno al centro Giulio Onesti di Roma, dal 20 al 23 gennaio. David Alexander Sharp Sisi, flanker/seconda linea, è il volto nuovo. Ventisei anni, 196 centimetri e venti chili oltre il quintale di peso. Una cartina geografica nel dna con natali in Germania, seppur in una base militare di Sua Maestà, da padre britannico ma nonni italianissimi, fuggiti in Scozia durante il secondo conflitto bellico. Il rugby non è passione tramandata ma voluta fortemente. Prima delle Zebre, in cui attualmente milita, London Irish e Bath tra le più blasonate ma soprattutto 14 caps con U20 inglese con la quale, nel 2013, vince un 6 Nazioni e un mondiale di categoria. Si parla di cinque anni or sono costellati anche da non pochi infortuni a compromettere una possibile fulgida carriera. Completano la lista dei convocati i rientri di Barbini, assente in azzurro dal 2015 ma impossibile escluderlo visto le ultime prestazione con Benetton, Esposito e Mbanda. Al raduno anche capitan Parisse reduce dal problema al polpaccio che lo ha tenuto lontano dai campi sin dai test novembrini. Cassati dalla lista tre Zebre, Biagi, Meyer e Fabiani, quest’ultimo comunque mai entrato veramente nelle grazie dello staff azzurro, lasciati a disposizione del club per la trasferta sudafricana del Pro14 di fine gennaio

Nell’ufficializzare i nomi dei scelti, l Head Coach irlandese, ha rilasciato la dichiarazione di rito, francamente non molto dissimile da altre passate, che si può sintetizzare in questo modo. «Come sempre abbiamo dovuto fare delle scelte difficili nelle convocazioni ma non vediamo l’ora di riunirci e continuare il lavoro non solo per essere competitivi ma anche vincenti al più alto livello del gioco. Probabilmente il Sei Nazioni non ha mai visto così tante squadre così competitive come quello di quest’anno. Conosciamo la sfida che ci attende, dobbiamo essere più competitivi e lavorare ancora più duramente per fare in modo che i momenti chiave di queste partite vadano sulla strada che vogliamo».  E ha chiuso “Abbiamo giocato e battuto squadre come Fiji, Giappone e Georgia in un anno e mezzo, ma non siamo riusciti a ottenere vittorie contro le squadre di vertice, che saranno davvero utili a far comprendere appieno il percorso che stiamo compiendo nel rugby italiano e a dare maggior fiducia all’ambiente per muovere un nuovo passo avanti. Stiamo lavorando e continueremo a farlo e a giocare con l’ambizione di raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati per il rugby italiano”.

L’arrivo di O’Shea alla guida della nostra nazionale, due anni fa, prevedeva un lungo periodo di transizione divenuto, però, infinito con gli azzurri scivolati in modo inamovibile al 14° posto del ranking mondiale con 3 soli match vinti su 23 disputati inanellando la più lunga serie di sconfitte consecutive assolute, diciotto, nel 6 Nazioni: Il calendario di questa edizione vede l’esordio il 2 febbraio al Murrayfield di Edimburgo contro la Scozia. Tre saranno le partite interne, Galles, Irlanda e Francia, mentre la penultima, il 9 marzo, altra trasferta nel tempio di Twickenham contro l’Inghilterra. Riusciranno i nostri eroi ad infrangere il maleficio?

Questi gli Azzurri convocati:

Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 17 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 30 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 13 caps)
Cherif TRAORE’ (Benetton Rugby, 5 caps)*
Giosuè ZILOCCHI (Zebre Rugby Club, 2 caps)*

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 15 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousian, 99 caps)

Seconde Linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 16 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 7 caps)*
David SISI (Zebre Rugby Club, esordiente)
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 109 caps)

Flanker/n.8
Marco BARBINI (Benetton Rugby, 2 caps)
Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 15 caps)*
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 12 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 134 caps) – capitano
Abraham Jurgens STEYN (Benetton Rugby, 25 caps)
Jimmy TUIVAITI (Zebre Rugby Club, 1 cap)

Mediani di Mischia
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 28 caps)
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 29 caps)

Mediani di Apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 43 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 32 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, 4 caps)

Centri
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club, 11 caps)
Michele CAMPAGNARO (Wasps, 38 caps)*
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby Club, 15 caps)
Luca MORISI (Benetton Rugby, 20 caps)*

Ali/Estremi
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 55 caps)*
Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 15 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 12 caps)
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby Club, 15 caps)*
Luca SPERANDIO (Benetton Rugby, 5 caps)*

non considerati per infortunio: Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club), Ornel GEGA (Benetton Rugby), Renato GIAMMARIOLI (Zebre Rugby Club), Matteo MINOZZI (Zebre Rugby Club), Jake POLLEDRI (Gloucester) Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club), Federico ZANI (Benetton Rugby)

da Rugbyingclass di Umberto Piccinini

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