mercoledì, 12 Agosto, 2020

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“La lotta per gli eurobond, la farò al Consiglio dell’Ue. Non firmerò nulla senza strumenti adeguati alla sfida al coronavirus”, sottolinea Conte che ha spiegato che sul fondo per la ripartenza “non abbiamo ancora una regolamentazione concreta, parliamo di affermazioni di principio. Dobbiamo ancora lavorare in questa direzione ma per la prima volta lo abbiamo messo nero su bianco e gli altri Paesi hanno dovuto convenire sulla necessità di lavorare adesso per questo strumento, perché sia immediatamente applicabile. Abbiamo bisogno di voi, di tutti i cittadini italiani. Le falsità, le menzogne ci fanno male, perché ci indeboliscono nella trattativa”, afferma Conte durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi di questa sera.
Un’attesa lunga ore, ma alla fine il Premier Conte è arrivato presentando il conto sia all’opposizione (facendo nome e cognome di chi ha cavalcato l’onda del dissenso in queste ore cruciali per il Paese), sia annunciando nuove misure, alcune trapelate dalle agenzie. “Proroghiamo le misure restrittive fino al 3 maggio, una decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi annunciando il nuovo dpcm. Riaprono però librerie, cartolibrerie e negozi per bambini e alcune altre attività produttive quali quelle forestali. “Non possiamo vanificare gli sforzi sin qui fatti”: si rischierebbe “un aumento dei decessi e delle vittime”. Il premier ha ribadito che l’Italia non farà ricorso al fondo salva Stati, il Mes, definito inadeguato. “L’Italia – ha detto Conte – non ha firmato alcuna attivazione del Mes: non ha bisogno del Mes perché lo ritiene totalmente inadeguato e inadatto all’emergenza che stiamo vivendo”. E ha aggiunto: “Il Mes esiste dal 2012, non è stato istituito ieri o attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente è stato dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Questo governo non lavora col favore delle tenebre: guarda in faccia gli italiani”.
Infine l’annuncio della nascita una task force formata da economisti, giuristi, scienziati e sociologi. Avrà un mandato chiaro: guidare la ricostruzione del Paese. Alla guida della task force ci sarà Vittorio Colao, ex amministratore delegato di Vodafone. “Il lavoro per la fase 2 è già partito, non possiamo aspettare che il virus sparisca dal nostro territorio. Servirà un programma articolato e organico su due pilastri: un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro”, ha detto Conte, che ha aggiunto: “Ho firmato il decreto per il comitato di esperti” che affiancherà il comitato tecnico scientifico nella fase 2: “Presiederà Vittorio Colao”.

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