martedì, 27 Ottobre, 2020

Sequestro sede CasaPound. Psi Roma e Fgs Roma, segnale importante

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“A conclusione di una indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma, la Procura della Repubblica capitolina ha chiesto e ottenuto dal gip un sequestro preventivo, con riferimento al reato di occupazione abusiva, dell’immobile in via Napoleone III, sede di CasaPound”. La notizia è stata confermata anche dalla sindaca di Roma Virginia Raggi. Associazione a delinquere finalizzata all’istigazione all’odio razziale e occupazione abusiva di immobile: sono questi i reati contestati dalla Procura di Roma nei confronti dei vertici del movimento tra cui Gianluca Iannone, Andrea Antonini e Simone Di Stefano. È in questo ambito che il gip, accogliendo le richieste del pm Eugenio Albamonte, ha disposto il sequestro preventivo della sede del movimento considerata dagli inquirenti come “quartier generale” dell’associazione. Sono 16 gli esponenti di Casapound indagati dalla Procura di Roma.
“Era ora. Un passo importante è stato fatto nel liberare la città dalle forze neofasciste che in questi anni hanno occupato gratuitamente spazi di edilizia pubblica come lo stabile di via Napoleone III. Una risposta alle tante associazioni di volontariato che avevano ricevuto, pur pagando regolarmente gli affitti, la lettera di sgombero. L’impegno dei socialisti romani sara sempre quello di difendere in questa città i principi di democrazia, ci batteremo sempre contro chi vuole negare i diritti, vuole restringere gli spazi di libertà e soprattutto chi rievoca i fantasmi del passato. Contro ogni revisionismo Roma rimane antifascista”.
Così in una nota il segretario del Partito Socialista di Roma, Andrea Silvestrini a cui si aggiunge il commento di così Giacomo Trinca Cintioli, segretario FGS Roma: “Pur arrivando in ritardo questo ordine di sfratto rappresenta un segnale forte perché chiediamo allo Stato di far rispettare la legge Scelba”.

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