mercoledì, 5 Agosto, 2020

Serbia in equilibrio tra Unione Europea, Usa, Russia e Cina 

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Mentre proseguono in sede politica gli approfondimenti per la formazione del nuovo Governo da parte del Presidente della Repubblica Aleksander Vucic e del Partito del progresso, nettamente vincitori delle recenti elezioni politiche, non si ferma in Serbia l’attività amministrativa, anche perché il nuovo Esecutivo avrà lo stesso colore del precedente. Le opposizioni, che hanno tentato prima, non riuscendovi, di boicottare le elezioni e poi di organizzare delle proteste, con degli infiltrati su cui si indaga, per i provvedimenti , a loro giudizio, inadeguati a contenere il contagio da coronavirus, non riescono a risollevarsi dopo il clamoroso successo elettorale del partito di Vucic.

 

Il leader serbo sta cercando di muoversi con equilibrio tra Unione Europea, Usa, Russia e Cina  che hanno incentrato per una serie di ragioni il loro interesse su Belgrado. Bruxelles e Washington si aspettano passi concreti per la risoluzione del problema dell’indipendenza del Kosovo. L’ iniziativa  di Trump a questo riguardo ha subito solo un ritardo, dovuto all’incriminazione  da parte del tribunale dell’Aia per crimini di guerra del Presidente kosovaro Thaci, ma ripartirà ben presto. E anche l’Unione europea preme per una soluzione indispensabile per favorire  il processo di adesione. Da parte sua Putin ha confermato l’amicizia con la Serbia a cui è legata da solidi rapporti di affari per quanto concerne energia e armamenti oltre al fatto dell’eliminazione dei dazi doganali che rende molto appetibile alle aziende europee che costituiscono joint venture in Serbia esportare la loro produzione in Russia. Ma è soprattutto con la Cina che si registrano le relazioni più concrete e positive. Per favorire la realizzazione della cosiddetta “nuova via della seta” e quindi l’inserimento dei prodotti cinesi nei Balcani e sui mercati europei, Pechino sta finanziando pesantemente grandi infrastrutture ferroviarie e stradali. Proprio ieri la Ministra dei trasporti Mihajlovic ha annunciato per il 2021 la realizzazione di una nuova linea ferroviaria Belgrado Nis che velocizzerà notevolmente il collegamento su una linea essenziale, per uno dei corridoi individuati dall’Unione europea, grazie al capitale cinese. Inoltre gli investimenti cinesi saranno determinanti per realizzare il collegamento ferroviario Belgrado Budapest anch’esso un tassello importante per collegare il porto del Pireo, già controllato dai cinesi, con l’Europa. Ciò mentre la Bank of China ha aperto una sede a Belgrado contribuendo  al salvataggio delle acciaierie di Smederevo e del bacino minerario di Bor e all’apertura di una fabbrica di pneumatici  in Vojvodina e la Huawei  prosegue la sua massiccia infiltrazioni nel settore delle telecomunicazioni.

 

Anche con il nostro Paese  vi sono eccellenti relazioni economiche e oltre agli investimenti già effettuati da Fiat Chrysler, Calzedonia, e da varie realtà industriali si pensa di aprire, attraverso la Camera di commercio della Serbia, che ha aperto un ufficio a Trieste, il mercato unico dei Balcani occidentali, anticipando i risultati di una adesione all’Unione europea che diventa sempre più probabile.

 

Alessandro Perelli

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