domenica, 23 Febbraio, 2020

Serbia, Italia per un rapido inserimento nella Ue

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E’ stata sicuramente la Serbia la tappa più importante della visita nei Balcani occidentali fatta dal nostro Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e che oltre a Belgrado ha compreso anche Pristina nel Kosovo e Skopje nella Macedonia del Nord. E stata una missione che ha voluto ribadire la ferma volontà dell’Italia di un rapido inserimento di questi territori nella Ue, effettuata significativamente pochi giorni dopo l’approvazione dell’nuove regole di adesione da parte della Commissione europea su spinta di Macron. E proprio in Francia si recherà il nostro Ministro degli Esteri alla fine della visita per significare la posizione italiana favorevole all’ apertura del negoziato di adesione di Albania e Macedonia del Nord e per sottolineare gli enormi progressi compiuti dalla Serbia per il raggiungimento dei parametri richiesti.

Ma a Belgrado Di Maio che ha incontrato i massimi esponenti istituzionali serbi, dal Presidente della Repubblica Aleksander Vucic al Premier Ana Brnabic al Ministro degli Esteri Ivica Dacic, ha voluto anche confrontarsi con la Comunità italiana e i numerosi operatori del Sistema Italia riuniti presso la nostra Ambasciata dal nostro Ambasciatore Lo Cascio. Un incontro dal quale e’ emerso chiaramente come siano in continuo aumento gli investimenti italiani in Serbia che non riguardano solo più le grandi realtà come la Fiat Chrysler a Kragujevac o la Calzedonia in Vojvodina ma che interessano piccole e medie industrie in un ottica non di delocalizzazione ma di internazionalizzazione. E’ stato questo il senso di un accordo sottoscritto nei giorni scorsi da Luca Zaia, Presidente dell’ regione Veneto e la Premier Brnabic in cui si sono gettate le basi per una fattiva e concreta collaborazione e un significativo aumento degli scambi commerciali anche in tema di innovazione tecnologica.

Altresì da parte serba prosegue l’interesse nei confronti dello sviluppo delle relazioni operative con l’Italia come dimostrato anche dall’apertura a Trieste di un ufficio della Camera di Commercio serba. E al di là dei rapporti economici vi sono i tradizionali e storici legami tra i due popoli rafforzati dalla presenza di una numerosa comunità serba nel territorio italiano perfettamente inserita nella vita socioeconomica e culturale. Ed è di un paio di settimane fa l’uscita in Serbia di una serie di francobolli e valori postali dove sono riportate le immagini del salvataggio dell’ esercito serbo da parte dell’ esercito italiano durante la prima guerra mondiale. Episodio che ha aperto da parte del nostro Ministero della Difesa le celebrazioni della grande guerra. Un terreno di grande amicizia che Di Maio ha potuto toccare con mano durante la sua visita a Belgrado.

Alessandro Perelli

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