lunedì, 1 Giugno, 2020

Serbia, slittano le elezioni per il coronavirus

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Il diffondersi del contagio del coronavirus ha causato anche lo slittamento delle elezioni politiche in Serbia previste per il 26 aprile. Il Presidente della Repubblica Aleksander Vucic in una conferenza stampa ha dichiarato che, dopo aver sentito il parere di tutte le liste presenti alla prova elettorale, ha concordato il rinvio delle elezioni fino a che sarà superata la fase di emergenza derivata dal propagarsi dell’infezione . La decisione, tra l’altro, è stata ben accolta dalle forze di opposizione, che, sondaggi alla mano, temevano un ulteriore successo delle forze di Governo.

La polemica politica si è così dirottata sulla sovraesposizione dello stesso Vucic sui mass media. Un redivivo Boris Tadic, ex Presidente della Repubblica, non ha trovato di meglio da fare che accusare Vucic di essersi impadronito di tutti i canali di informazione per rafforzare la sua immagine come se dalle restrizioni imposte venisse un aumento della notorietà. In Serbia da una settimana è in vigore lo stato di emergenza. La Premier Ana Brnabic in un discorso alla popolazione ha dato una ulteriore stretta alle misure già prese. Caffè, ristoranti e centri commerciali sono stati chiusi ed è stato sospeso il trasporto pubblico a Belgrado. Circa settantamila serbi sono rientrati dall’Europa, dove lavoravano, negli ultimi giorni e su di essi si è focalizzato il timore di nuovi contagi. Le forze di polizia hanno denunciato centinaia di persone che non hanno rispettato l’autoisolamento e tra esse anche personaggi famosi come i calciatori Iovic del Real Madrid e Ninkovic dell’Ascoli  visti girare indisturbati per la strade di Belgrado senza rispettare le restrizioni. Di peggio sta succedendo nella Repubblica Sepska di Bosnia, la parte della federazione abitata dai serbi. Qui, di fronte all’aumento del contagio il Governo ha deciso che chi violerà  l’isolamento domiciliare imposto sarà sanzionato pesantemente con la pubblicazione dei nomi dei trasgressori e il loro trasferimento in una tendopoli riservata agli infetti. In un clima che sta diventando ogni giorno piu’ pesante vi sono pero anche testimonianze della amicizia e della solidarietà che il popolo serbo continua a rinnovare nei confronti del nostro Paese attualmente intestato dal contagio.  L’ orchestra del teatro nazionale serbo di Novi Sad ha realizzato un video con la registrazione di “Bella Ciao” proprio per significare la vicinanza della Serbia all’Italia in questo momento .

 

Alessandro Perelli

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