venerdì, 17 Gennaio, 2020

Serena Autieri porta il teatro napoletano sul palco di Sanremo

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Dopo il successo di Vittorio Sgarbi, applauditissimo nel suo “Michelangelo”, l’intensa interpretazione di Ambra Angiolini e Matteo Cremonne “la Guerra dei Roses” e il travolgente “Un’ora di tranquillità” per la regia di Massimo Ghini, la stagione teatrale del Casinò continua con un nuovo appuntamento da non perdere. Il 6 gennaio alle 21.15 sarà Serena Autieri a presentare la sua “Sciantosa”, personaggio da sempre affasciante.

Sull’onda dello straordinario successo con cui è stata accolta da critica e pubblico nelle prime tappe italiane, Serena Auteri parte in tour con il suo One Woman Show “La Sciantosa – ho scelto un nome eccentrico”, spettacolo scritto da Vincenzo Incenzo e diretto da Gino Landi. “Ho voluto rileggere in chiave nuova ed attuale il caffè chantant” racconta Serena Autieri – “con un lavoro di ricerca e rivalutazione nel repertorio dei primi del ‘900, da brani più conosciuti e coinvolgenti, quali A tazz’e cafè e Come facette mammeta sino a perle nascoste come Serenata napulitana e Chiove, oggi ascoltabili solo con il grammofono a tromba. Tra una rima recitata e una lacrima, intendo riportare al pubblico quelle radici poetiche e melodiche ottocentesche e quei profumi arabi, saraceni e americani, che Napoli ha ruminato e restituito al mondo nella sua inconfondibile cifra. Ho voluto fortemente mantenere il clima provocatorio e sensuale di quei Caffè e ricreare in teatro quel rapporto senza rete con il pubblico, improvvisando, battibeccando fino a coinvolgerlo nella “mossa”, asso nella manica di tutte le sciantose. Nasce così ogni sera uno spettacolo nuovo e allo stesso tempo eterno. In fondo, dai tabarin ai talent show nulla è cambiato; la storia de “La Sciantosa” è una storia che non finirà mai”.

“Serena Autieri – ha detto l’autore Vincenzo Incenzo – entra a schiaffo, con i panni di Pulcinella nei luoghi e nei codici del Caffè concerto e del varietà, ed è subito Napoli, arte di arrangiarsi, gioia e disperazione, mare romantico e Vulcano incandescente. E’ guerra, colera, miseria ma è anche resurrezione, sorriso, amore.”

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