domenica, 23 Febbraio, 2020

Serie A, che bagarre: Inter, Juve e Lazio divise da un punto

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Lotta scudetto più accesa che mai: i bianconeri, sconfitti a Verona, vengono raggiunti in testa dai nerazzurri dell’ex Conte, che ribalta il derby da 0-2 a 4-2. Sognano in grande anche i biancocelesti, corsari a Parma tra le polemiche. E domenica prossima c’è Lazio-Inter…

Inter 54, Juventus 54, Lazio 53. Erano anni che il campionato italiano non regalava una lotta scudetto così spettacolare tra tre squadre. Una vera e propria bagarre creata dalla sconfitta dei bianconeri sabato sera a Verona per 2-1: ne hanno approfittato sia i nerazzurri (4-2 al Milan nel derby della Madonnina) che i bianconcelesti (espugnato il Tardini di Parma 1-0). Dopo 23 giornate si può dire che sarà una grande battaglia fino alla fine.

Che la Juventus non fosse la schiacciasassi degli anni passati lo si era capito già da inizio stagione. Il passaggio da Allegri a Sarri richiedeva tempo, eppure sono pochi i tifosi bianconeri soddisfatti dell’ex tecnico del Napoli. I numeri sono ancora dalla sua (brillante cammino in Champions, semifinale di Coppa Italia e primo posto in campionato), ma il bel gioco espresso ai tempi del San Paolo non si è mai visto e la sensazione è che la squadra sia troppo Ronaldo dipendente. Tanti protagonisti poi vivono una fase di anonimato, Bernardeschi su tutti.

L’Inter sembra aver superato il periodo di difficoltà di inizio 2020, dove erano arrivati 5 pareggi in 7 partite. Merito di un mercato da protagonista, che ha regalato a Conte maggiori alternative, una su tutte Eriksen, il vero colpo di gennaio. Lukaku è sempre più devastante in attacco e l’intesa con Lautaro Martinez va a gonfie vele. L’ex allenatore juventino poi non vede l’ora di fermare l’egemonia della sua ex squadra.

E poi c’è la Lazio, sempre meno terza incomoda e sempre più protagonista in primo piano. D’altronde la squadra del presidente Lotito, a differenza di Inter e Juventus, non ha impegni di coppa, può concentrarsi esclusivamente sul campionato e può contare sul capocannoniere Ciro Immobile, vero e proprio Re Mida dell’area di rigore. La rosa è corta, qualche rinforzo dal mercato avrebbe fatto comodo a Simone Inzaghi (che non ne ha fatto mistero), però nella formazione titolare i capitolini hanno davvero poco da invidiare alle avversarie del nord. Insomma sarà battaglia fino all’ultima giornata e un ruolo importante lo avranno gli scontri diretti. A cominciare da Lazio-Inter di domenica prossima…

Francesco Carci

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