martedì, 29 Settembre, 2020

Serie A,
divertimento ‘spezzato’

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Milan-GenoaIl 14esimo turno è iniziato venerdì con l’anticipo tra Fiorentina e Juventus ed è terminato lunedì scorso con Verona-Sampdoria. Una giornata divisa in quattro giorni con la formula ‘spezzatino’, che poco piace ai tifosi, ma che è imposta dal business televisivo. Pretendere tutte le partite contemporaneamente sarebbe anacronistico, ma una minore divisione degli orari accontenterebbe i veri protagonisti del calcio: gli spettatori.

LE GRANDI NON VINCONO – Turno anomalo anche nei risultati. La Juventus ha pareggiato 0-0 a Firenze. Non ne ha però approfittato la Roma, bloccata 2-2 all’Olimpico dal Sassuolo (doppietta di Zaza e Ljajic) e capace di rimontare i due gol di svantaggio in inferiorità numerica (espulso De Rossi), ma con l’aiutino da parte della terna arbitrale. Stecca anche del Napoli, che come i giallorossi, è andata sotto a sorpresa di due gol in casa contro l’Empoli, riuscendo con cuore e orgoglio a strappare un punto (doppio vantaggio toscano con Verdi e Rugani, reti azzurre di Duvan Zapata e De Guzman). Figuracce evitate, ma bicchiere decisamente mezzo vuoto per aver fallito la conquista dei 3 punti.

MILANO PIANGE, SUPER GENOVA – Dietro le grandi ci sono le genovesi. Il Genoa ha superato 1-0 il Milan a Marassi (decisivo Antonelli) fissandosi al terzo posto solitario. Dietro ci sono i cugini blucerchiati, corsari 3-1 al Bentegodi contro il Verona (Eder su rigore, Okaka e Gabbiadini a segno per i doriani, Toni per il momentaneo pareggio dell’Hellas). Per le liguri che sognano, ci sono le milanesi sempre più in crisi. Nonostante l’arrivo in panchina di Roberto Mancini, l’Inter non riesce a cambiare passo e, anzi, continua a perdere: a San Siro colpo 2-1 dell’Udinese degli ex Stramaccioni e Stankovic. Nerazzurri che erano passati in vantaggio con un bel gol di Icardi a fine primo tempo, ma nella ripresa è arrivata la rimonta firmata Bruno Fernandes e Thereau. Momento nero per le due squadre di Milano.

PARMA, GHIRARDI LASCIA – Nel treno delle grandi c’è anche la Lazio, che è passata 2-1 al Tardini contro il Parma (vantaggio gialloblù con Palladino, rimonta ospite firmata Mauri e Felipe Anderson). A meno di clamorosi passi indietro, è stata l’ultima partita da presidente del Parma di Tommaso Ghirardi. L’imprenditore ha infatti ceduto la società a un gruppo russo-cipriota, rappresentato dall’avv. Fabio Giordano, che diventerà vice-presidente. Un peccato perdere nel mondo del calcio una figura simpatica e attaccata ai colori come quella di Ghirardi, ma la comprensibile delusione per lo scippo dell’Europa League (conquistata lo scorso anno sul campo con una grande impresa e tolta dalla Figc per delle scadenze non rispettate, ma comunicate soltanto a poche ore dalla chiusura dei tempi) ha inciso nella decisione di cedere il club. I tifosi ora sperano che ci sia una nuova ondata di entusiasmo per risalire la classifica. Stessa speranze per i sostenitori del Cesena, che sperano in un trend positivo dopo l’arrivo in panchina di Mimmo Di Carlo al posto del comunque beniamino Pierpaolo Bisoli, esonerato dopo il ko dei romagnoli 3-2 a Bergamo contro l’Atalanta (doppietta di Defrel per i bianconeri, prima della rimonta lombarda firmata Benalouane, Stendardo e Maxi Moralez). Pareggio 2-2 tra Torino e Palermo (siciliani due volte avanti, prima con Luca Rigoni e poi con Dybala, ma ripresi da Josef Martinez e Glik). Infine, colpo del Chievo che ha vinto 2-0 a Cagliari (decisivi Meggiorini e Paloschi). Sardi ancora senza vittorie interne e ora in zona retrocessione.

LA CLASSIFICA – Questa la classifica dopo la 14esima giornata

  1. Juventus 35
  2. Roma 32
  3. Genoa 26
  4. Sampdoria 25
  5. Napoli 24
  6. Lazio 23
  7. Milan 21
  8. Udinese 21
  9. Fiorentina 20
  10. Sassuolo 19
  11. Palermo 18
  12. Inter 17
  13. Empoli 15
  14. Atalanta 14
  15. Hellas Verona 14
  16. Chievo 13
  17. Torino 13
  18. Cagliari 11
  19. Cesena 8
  20. Parma 6

Francesco Carci

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