martedì, 18 Febbraio, 2020

Siamo tutti fuorilegge?

2

Se è anticostituzionale la legge elettorale è incostituzionale il Parlamento eletto nel febbraio di quest’anno. Ma anche quelli eletti con la stessa legge elettorale nel 2006 e nel 2008, quindi non sono mai esistiti i governi Prodi, Berlusconi, Monti e Letta. Anche Napolitano è incostituzionale perché eletto da due parlamenti eletti incostituzionalmente. Non sono mai nati i grillini, i finiani, i vendoliani, i montiani, gli alfaniani. Ma è incostituzionale anche la Corte costituzionale eletta da questi Parlamenti e lo stesso Berlusconi è stato dichiarato decaduto da un Senato illegittimo. Anche il vecchio proporzionale è decaduto perché abrogato da un referendum nel 1993, questo valido, mentre il Mattarellum che potrebbe rinascere non può rinascere perché la Corte ha dichiarato legittimo il testo del Porcellum, tranne sul premio di maggioranza e le liste bloccate. Se tutto è illegittimo e per usare Pirandello “così e se vi pare”, possiamo almeno chiedere alla Corte dove è stata in questi quasi otto anni di incostituzionalità. D’accordo che il ricorso è merito del nostro Felice Besostri e di altri legali, ma dirlo prima era proprio impossibile? Ad esempio al momento dell’approvazione della legge, che invece venne ritenuta costituzionale? Mi sembra di essere catapultato nel mondo sempre piu paradossale del ciclismo. Dove si squalificano per uso di Epo ciclisti che hanno vinto gare dieci anni prima e vengono assegnate vittorie e chi è arrivato quinto e sesto, perché la squalifica raggiunge anche gli altri classificati. In quale libro è scritta la nostra storia? Forse in quello di Napolitano. È la versione, molto più prosaica, potrebbe essere la seguente. Comincia con la volontà di Napolitano di costringere il Parlamento ad approvare la nuova legge elettorale, continua con l’incapacità del Parlamento di farlo. Prosegue con la nomina di Giuliano Amato alla Consulta, uomo fidato del presidente. E finisce con la sentenza dell’altro giorno. Questa storia assomiglia tanto a quella del nostro tempo. Quando un presidente senza poteri è diventato l’unico baluardo della nostra democrazia.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply