giovedì, 14 Novembre, 2019

Sicilia, Psi a congresso. Tavolo di confronto per stati generali

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Si è svolto sabato scorso a Palermo presso sala delle carrozze di Villa Niscemi il Congresso regionale del Psi Sicilia. Nino Oddo, ex parlamentare regionale, è stato confermato alla guida del Psi siciliano. Il congresso ha confermato la linea politica nazionale che vede l’alleanza con Italia Viva. Un’intesa giudicata ‘estensibile’ anche in Sicilia. Ma ha anche criticato duramente l’attuale Governo regionale della Sicilia.

Dal Congresso Regionale Psi Sicilia, è stato approvato il seguente documento politico: “I delegati nazionali si sono riuniti per l’assemblea congressuale regionale del Psi Sicilia, sabato 26 ottobre a Palermo nella sala conferenze di Villa Niscemi per l’elezione del Segretario regionale. Al termine dell’assise presieduta dal Presidente On. Giovanni Palillo, i delegati hanno approvato la relazione della commissione preposta a stilare la relazione esposta dalla compagna Caterina Marino, membro del Direttivo Nazionale. In particolare è emerso il giudizio negativo sull’attuale Governo Regionale, presieduto dal Governatore On. Nello Musmeci, che ha lasciato inalterati gli atavici problemi della Sicilia in merito a sviluppo economico dell’isola, che non ha intrapreso politiche occupazionali al fine di arginare la drammatica piaga della “fuga” dei propri giovani che “emigra” verso il Nord Italia e all’estero, non ha intrapreso percorsi virtuosi per la tutela, e salvaguardia del patrimonio artistico e naturalistico dell’isola.  Dagli interventi è emerso che l’assemblea è favorevole alle scelte intraprese dalla segreteria nazionale rispetto agli accordi parlamentari con il nuovo soggetto politico ‘Italia Viva’, auspica, inoltre, possibili convergenze programmatiche e intese politiche per le evidenti convergenze riformiste legate al Socialismo Europeo. Dagli interventi è emersa la proposta di rilanciare a tutte le forze politiche di opposizione in Sicilia una grande assemblea che riunisca gli “Stati Generali” di tutte le forze, andando oltre il perimetro del centro sinistra classico, che possano concorrere a formare uno schieramento alternativo alla destra per le prossime Regionali del 2022. Dagli interventi sono emerse, inoltre, perplessità e riserve per gli assetti di vertice del partito costituito nello scorso mese di luglio, che, incomprensibilmente, vedono esclusa la Sicilia. Infine, l’assemblea del Psi, ha confermato presidente l’On. Giovanni Palillo e Segretario Regionale l’On. Nino Oddo”.
Questa in sintesi è la linea politica approvata dal Congresso regionale del Psi siciliano alla presenza dei delegati e dei Segretari Provinciali.

La volontà di avviare un tavolo con le forze politiche di opposizione al governo regionale Musmeci per organizzare nei prossimi mesi lo svolgimento degli Stati generali è un fatto importante, un’iniziativa politica trainante per la Sicilia. Uno schieramento di forze unitarie che comprenda oltre al Psi, il Pd, Lsi, Italia Viva, Più Europa e Leu è fondamentale per la realizzazione di una progettualità politica alternativa al Governo di destra della Sicilia. L’obiettivo sarebbe quello per iniziare a costruire una coalizione larga, sul modello del Governo Conte Bis che sappia fronteggiare e contrastare il governo di centrodestra.
Dunque, i delegati hanno confermato, all’unanimità, Segretario Regionale Nino Oddo, Presidente Regionale del Partito, Giovanni Palillo e Vice Segretario Regionale, Carmelo Di Quattro. Sono stati eletti i seguenti componenti della segreteria: Santo Vasta, Ulisse Signorelli, Maria Basiricò, Luigi Nacci, Roberto Saieva,
Giovanni Di Giacinto, Dino Manzo, Vincenzo Capizzi, Piero Lo Nigro, Anna Misiti,
Giuseppe Scudato.

In un’intervista rilasciata da Nino Oddo, il giorno prima del Congresso siciliano, ad un giornale locale, al quale ha risposto su varie problematiche politiche locali, ha anche detto: “Il Psi è stato investito, come tutti i partiti dall’onda populista e demagogica, oggi di moda in Italia. Ma, non mi sconvolgo. Lega e Cinque Stelle sono un fenomeno mediatico, non vedo forti processi di aggregazione politica dalle nostre parti. Vedo semmai il vuoto prodotto dalla crisi dei partiti storici e dall’incapacità di sostituirli da parte di movimenti, più o meno civici, che soprattutto imperversano nelle Comunali”. Poi con riferimento a ‘Italia Viva’, Oddo ha affermato: “Italia Viva è una novità, ma il Psi è un’altra cosa”.

Salvatore Rondello

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