lunedì, 17 Giugno, 2019

Sicurezza sul lavoro. Nel 2018 641mila incidenti

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Inps
COME FUNZIONANO I PRESTITI NOIPA 2019 AI DIPENDENTI PUBBLICI
Anche nel 2019 i prestiti NoiPA offrono ai dipendenti pubblici, compresi gli insegnanti, la possibilità di ottenere piccoli finanziamenti rimborsabili con un piano di ammortamento a rate costanti, trattenute direttamente dalla busta paga mediante cessione del quinto dello stipendio.
L’unico requisito aggiuntivo per ottenere il prestito è l’iscrizione alla ‘Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali’.
Con i prestiti NoiPA 2019 si possono richiedere importi pari alla singola mensilità, ovvero da una a quattro mensilità nette di stipendio, rimborsabili rispettivamente in 12, 24, 36 e 48 rate. L’importo del prestito può essere richiesto anche in doppia mensilità (fino a un massimo di otto) restituibile in 48 mesi, sempre che non vi siano ulteriori trattenute di stipendio a carico del dipendente.
Al prestito NoiPA si applicano un Tan del 4,25%, un’aliquota pari allo 0,50% per spese di amministrazione e un premio fondo rischi variabile a seconda dell’età del richiedente e della durata del prestito. Il finanziamento è disponibile sia per i dipendenti pubblici a tempo indeterminato che per quelli con contratto di lavoro a tempo determinato. Questi ultimi, però, possono richiedere il prestito solo per il periodo rimanente fino alla scadenza del contratto.
Per ottenere i piccoli prestiti NoiPA 2019 è necessario presentare domanda online attraverso un apposito self service all’interno dell’area riservata del portale NoiPA. Una volta ricevuta la richiesta il sistema integra i dati giuridici ed economici del dipendente e li trasmette al soggetto erogante Inps – Gestione ex Inpdap. In seguito all’approvazione da parte dell’Inps (sono necessari dai 45 ai 60 giorni), la procedura di accredito della somma erogata viene avviata in automatico e l’importo del prestito arriva direttamente sul conto corrente bancario del dipendente, che dev’essere lo stesso utilizzato per l’accredito dello stipendio.
Da ricordare infine che è consentita l’estinzione anticipata del prestito NoiPA tramite richiesta diretta all’Inps.

Dalle nanoteconologie ai Rider
INAL: CAMBIA SISTEMA TARIFFARIO
Dalle nanotecnologie ai rider, a quasi 20 anni dal nuovo aggiornamento, sono state fissate le nuove tariffe Inail dei premi di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, in vigore dal 1° gennaio 2019. La revisione tiene conto dell’evoluzione tecnologica e delle nuove modalità di organizzazione delle attività, incentivando anche l’adozione e il rafforzamento degli interventi di prevenzione. E’ stato questo l’argomento affrontato di recente al Forum Pa nel corso di un apposito convegno.
“Il premio assicurativo – ha spiegato nell’occasione Agatino Cariola, direttore centrale rapporto assicurativo Inail – tiene conto delle finalità dell’Istituto, andando oltre la tutela dei rischi sul lavoro. Il premio assicurativo, rappresentato da un’aliquota che sintetizza il rischio di una determinata lavorazione nel tempo, non erano più in linea con l’evoluzione del mercato del lavoro e le nuove ‘missioni’ dell’Inail non erano inoltre considerate”.
“E’ stata pertanto elaborata – ha detto Fabrizio Benedetti, coordinatore generale Contarp-Inail – una nuova formulazione del nomenclatore tariffario, rendendolo più aderente agli attuali fattori di rischio, ridefinendo le lavorazioni già previste e istituendo nuovi voci di tariffa relative a lavorazioni ancora in fase di sviluppo e a nuove modalità organizzative del lavoro”.
“Ogni gestione – ha più precisamente affermato – è suddivisa in 10 grandi gruppi, a loro volta articolati in altri sotto-gruppi. Le lavorazioni sono classificate in base alla corrispondente voce di tariffa relativa alla gestione nella quale è inquadrato il datore di lavoro. Nei casi di attività complesse e articolate in più lavorazioni espressamente previste dalla tariffa della relativa gestione, la classificazione delle lavorazioni è effettuata applicando per ciascuna lavorazione la corrispondente voce di tariffa. Se la lavorazione non è prevista dalla tariffa della gestione di riferimento, occorre procedere con l’analisi tecnica delle operazioni fondamentali che compongono la lavorazione per ricondurla a specifiche classificazioni tariffarie”.
Benedetti ha anche ricordato che “è stata introdotta una nuova voce di tariffa per le attività legate alla produzione di nanomateriali, un settore di produzione che si è sviluppato solo negli ultimi anni e per il quale si prevede una crescita anche nel prossimo futuro”. “Altre novità rilevanti riguardano l’esplicitazione all’interno del nomenclatore dell’intero ciclo dei rifiuti e la previsione delle attività di consegna merci svolte in ambito urbani dai cosiddetti rider, con l’ausilio di veicoli a due ruote o assimilabili”, ha ulteriormente aggiunto.
“La nuova previsione tariffaria – ha poi concluso – riguarda anche l’attività di rigenerazione toner e cartucce di inchiostro. E’ stato, altresì, creato un riferimento nuovo e specifico per le ditte che si occupano di decoinbentazione e bonifica di edifici contenenti amianto. E sono state aggiornate pure le declaratorie con l’inserimento dei trattamenti per il recupero del vetro”.
“Il tasso di tariffa, abbinato alla voce di lavorazione, è quel numero che applicato alle retribuzioni accertate per un determinato anno fornisce il premio per la copertura del rischio derivante dall’accadimento di infortuni e malattie professionali, un valore espresso per mille euro di retribuzione”, ha detto Silvia D’Amario, dirigente Inail, intervenendo al convegno sul cambiamento del sistema tariffario dell’Istituto. “Il tasso di tariffa – ha spiegato – è pari al rapporto tra oneri complessivi di competenza assicurativa del triennio di applicazione della tariffa e la massa retributiva ipotizzata per lo stesso periodo. I criteri di calcolo dei tassi di tariffa derivano dagli articoli 39 e 40 del dpr 1124 del 30 giugno 1965. Pertanto, il tasso di tariffa è calcolato in modo tale che il gettito premi fronteggi, oltre i costi per prestazioni economiche previste dalla legge, anche tutte le altre spese derivanti dall’accadimento degli eventi lesivi”.
“I tassi medi di tariffa – ha rammentato – sono stati calcolati considerando tutti gli oneri diretti, indiretti e per oscillazione tenendo sempre conto dei principi di solidarietà e mutualità. Tali principi hanno trovato applicazione attraverso l’invarianza del tasso per quelle voci che hanno registrato un incremento di tasso rispetto alla tariffa 2000 e attraverso il mantenimento, per tutti i settori tariffari, di una diminuzione del tasso medio in linea almeno con gli effetti riduttivi prodotti dalla legge di stabilità 2014. Nella determinazione degli oneri – ha ancora sottolineato Silvia D’Amario – si è sempre seguito un approccio di massima prudenzialità in modo da garantire la tenuta tariffaria allo scadere del triennio di validità della tariffa”.
“Trascorsi i primi due anni – ha continuato – dalla data di inizio dell’attività, il tasso medio di tariffa è, ogni anno, suscettibile di un’oscillazione in riduzione o in aumento in relazione all’andamento degli infortuni e delle malattie professionali dell’azienda”. L’Inail, ha concluso la dirigente, “in relazione agli interventi effettuati per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, può applicare al datore di lavoro, che sia in regola con gli adempimenti contributivi e assicurativi e con le disposizioni in materia di sicurezza e salute sul lavoro, una riduzione del tasso medio di tariffa”.

Incidenti sul lavoro
TARANTO PRIMA PER CANCRO
Nel 2018 circa 641mila lavoratori hanno subito un incidente sul lavoro: l’84,6% di questi sono avvenuti durante l’attività lavorativa, mentre il 15,4% durante il tragitto casa-lavoro. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro secondo cui gli incidenti sono saliti dell’0,9% ma l’aumento degli occupati rende l’incidenza degli infortuni pari a quella del 2017. L’aumento più significativo è quello che riguarda gli incidenti con esito mortale (+10,1% nel 2018), soprattutto quando si utilizzano mezzi di trasporto.
La maglia nera per il numero assoluto di malattie cancerogene imputabili all’attività lavorativa spetta a Taranto, seguita da Torino, Napoli, Milano, Genova e Venezia. Secondo l’Osservatorio nel Tarantino il 70% dei tumori denunciati è correlato al settore metalmeccanico: nel biennio 2017-2018 il maggior numero di infortuni mortali di lavoratori si registra nella provincia di Crotone (6,3 ogni mille) e, a seguire, nelle province di Isernia (5,9‰) e Campobasso (4,7‰).

Carlo Pareto

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