lunedì, 28 Settembre, 2020

Decreto stadi, testo blindato a Palazzo Madama

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Stadi-sicurezzaIniziata alle 19 di questa sera la chiama a Palazzo Madama per il voto di fiducia che l’esecutivo ha posto al Senato sul decreto stadi, già approvato dalla Camera lo scorso 9 ottobre. Prima della decisione del ministro della Giustizia, Andrea Orlando di blindare il testo erano intervenuti i due relatori, Gianluca Susta (Sc) e Roberto Cociancich (Pd) che hanno criticato il fatto che la Camera abbia trasmesso il decreto al Senato a pochi giorni dalla scadenza (il 21 ottobre), il che rende impossibile modificare alcune norme che avevano suscitato critiche anche nella maggioranza, a partire dall’introduzione della pistola elettrica Taser tra le forze dell’ordine.

LE MISURE PREVISTE – Il provvedimento individua disposizioni urgenti per il contrasto all’illegalità e alla violenza durante gli eventi sportivi, soprattutto calcistici, interviene sul fenomeno della migrazione e potenzia la funzionalità del ministero dell’Interno. Tra le principali misure introdotte vi sono l’inasprimento del Daspo (il Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) che potrà essere anche “di gruppo: il divieto avrà una durata di tre anni in prima battuta, ma salirà a cinque-otto in caso di recidiva. Passibili di Daspo saranno anche coloro che esporranno striscioni che incitino alla violenza, alla discriminazione o all’odio razziale, così come i condannati per rapina, detenzione di esplosivi e spaccio di stupefacenti. E’ prevista inoltre la velocizzazione delle procedure di esame delle domande di asilo, l’avvio della sperimentazione della pistola elettrica (taser) da parte della Polizia, e la possibilità che una quota – variabile tra l’1 e il 3% degli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti delle partite – sia destinata a finanziare i costi sostenuti per la sicurezza e l’ordine pubblico. In particolare questa misura ha provocato la rivolta delle società di calcio. Il dl contiene anche misure per contrastare la frode sportiva: prendere parte alla falsificazione del risultato di una gara potrebbe costare fino a nove anni di carcere, soprattutto se il fatto è aggravato da un’alterazione delle scommesse legali.

BUEMI (PSI): ATTIVITA’ LEGISLATIVE DAL GOVERNO – Secondo il senatore socialista Enrico Buemi, la sovrapposizione del governo al lavoro del Senato – dopo quanto accaduto per divorzio breve e responsabilità civile – non rappresenta una novità. “C’è una tendenza ad affermare – ha spiegato il membro della commissione Giustizia – che le uniche iniziative legislative siano quelle del governo. Di fronte a un attacco che arriva da più parti, nel quale si è detto anche che il Parlamento, ma in particolare il Senato, potrebbe stare chiuso anche per sei mesi e nessuno se ne accorgerebbe, poi il risultato è questo. Ormai il concetto prevalente è che l’unico strumento effettivo per governare i paesi non sono i parlamenti, ma i governi”. Buemi ha poi aggiunto che in Commissione Giustizia, “il lavoro, per buona parte, lo avevamo già fatto, a questo punto bisognerà fare i conti col governo, ma l’abbinamento col testo del governo sarà abbastanza agevole, visto che non abbiamo ancora cominciato a votare gli emendamenti”. Il senatore non rinuncia poi a dire la sua sulle polemiche delle ultime ore che coinvolgono il presidente del Senato, Pietro Grasso, che molti vorrebbero mandare alla Consulta, contestandogli un modo autoritario di gestire i lavori d’aula: “Ci sono leggi formali e leggi sostanziali, prassi che diventano legge. Questo ormai vale anche per la Costituzione. E poi da noi al Senato – aggiunge – ormai ci sono le leggi fatte a incarnazione, con un presidente d’aula che incarna la legge non scritta. Il regolamento dice una cosa, ma lui interpreta, applica e innova, spesso richiamando prassi inesistenti”.

Silvia Sequi

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