martedì, 22 Gennaio, 2019

Sicurezza sul lavoro. 1000 morti in 11 mesi

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Nei primi 11 mesi del 2018 sono stati più di mille gli incidenti mortali sul lavoro. Lo ha comunicato l’Inail segnalando anche una crescita degli infortuni.

Nel dettaglio, le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nei primi 11 mesi del 2018 sono state 1.047, in aumento rispetto alle 952 denunciate tra gennaio e novembre del 2017 (+9,9%). L’aumento è dovuto soprattutto all’elevato numero di decessi avvenuti lo scorso mese di agosto rispetto all’agosto 2017, alcuni dei quali causati dai cosiddetti incidenti “plurimi”, che causano la morte di due o più lavoratori. Nel solo mese di agosto, infatti, si è contato un rilevante numero di vittime (37) in incidenti plurimi rispetto all’intero periodo gennaio-novembre 2017 (42). Tra gli eventi del 2018 con il bilancio più tragico si ricordano, in particolare, il crollo del ponte Morandi a Genova, con 15 denunce di casi mortali, e gli incidenti stradali avvenuti a Lesina e a Foggia, in cui hanno perso la vita 16 braccianti.

L’analisi territoriale ha evidenziato un incremento di 47 casi mortali nel Nord-Ovest (da 238 a 285), di 32 nel Nord-Est (da 232 a 264) e di 22 al Sud (da 205 a 227). Costante il Centro, con 193 denunce in entrambi i periodi, mentre nelle Isole i casi denunciati sono stati sette in meno (da 84 a 77). A livello regionale spiccano i 29 casi mortali in più del Veneto (da 84 a 113), i 23 in più della Lombardia (da 127 a 150) e i 22 in più della Calabria (da 16 a 38). Seguono Campania (+20), Piemonte (+15) e Toscana (+11). Cali significativi si registrano, invece, in Abruzzo (da 47 a 23) e nelle Marche (da 32 a 18).

Il trend in aumento degli infortuni sul lavoro dovrebbe spingere a maggiori controlli, soprattutto nelle regioni dove ci sono stati significativi incrementi.

S. R.

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