martedì, 1 Dicembre, 2020

Sigaretta elettronica: vietata la vendita ai minorenni. Pesanti sanzioni per i trasgressori

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sigaretta elettronicaDa 16 a 18 anni. Questa la modifica, decisa ieri dal ministro della Salute Renato Balduzzi, da apportare all’ordinanza dello scorso settembre sull’innalzamento del divieto di vendita delle sigarette elettroniche con presenza di nicotina. La nuova ordinanza si è resa necessaria in coerenza con la norma del “Decreto Balduzzi”, che dal 1 gennaio 2013 ha elevato alla maggiore età il limite per la vendita dei prodotti del tabacco. Il ministro aveva chiesto all’Istituto Superiore di Sanita’ un parere in merito alla valutazione del rischio connesso all’utilizzo delle sigarette elettroniche, in particolare sui minori, sulla base degli ultimi aggiornamenti scientifici.

DURE SANZIONI PER I TRASGRESSORI – Sul fronte delle sanzioni, il decreto Balduzzi prevede dure sanzioni per chi venderà i dispositivi ai minori: da un minimo di 250 euro fino a 1.000 euro alla prima violazione, mentre, qualora la norma dovesse essere violata, scatterà una multa dai 500 ai 2.000 euro, nonché la sospensione della licenza all’esercizio dell’attività per tre mesi.

OVALE, E-CIG NON E’ UN FARMACO – Sul divieto di vendita di e-cig con nicotina la nota azienda produttrice “Ovale” si è detta «completamente d’accordo, in quanto la regola aziendale è quella di non istigare al fumo e non vendere ai minorenni». Inoltre “Ovale” ha precisato che la sigaretta elettronica «non può essere considerata un farmaco perché non si propone di “curare” nessuno. Un farmaco ha proprietà curative: nel caso delle sigarette elettroniche, non essendoci alcuna velleità di tipo curativo, non si può parlare di farmaco».

I MEDICI CONSIGLIANO LA SIGARETTA ELETTRONICA – Nel frattempo, secondo da un’indagine condotta dal Centro Studi della Federazione nazionale dei medici di famiglia (Fimmg), sei medici su dieci consigliano la sigaretta elettronica per coloro che intendono ridurre l’utilizzo delle sigarette o smettere definitivamente. L’indagine ha coinvolto 1.024 camici bianchi del Nord, del Centro e del Sud del Paese.

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