mercoledì, 13 Novembre, 2019

Simona Russo, andare al voto per dare più forza all’Europa

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La manifestazione dei socialisti in +Europa a sostegno della candidatura di Simona Russo nella circoscrizione SUD al Parlamento Europeo vede a raccolta oltre ai vertici del PSI una incredibile folla di sostenitori e simpatizzanti che proprio grazie alla sua candidatura e alla costruzione del progetto politico di una forza autenticamente riformista, liberale, radicale e socialista si sono riaffacciati alla politica dopo anni di lontananza. A questi si aggiungono numerosissimi giovani, molti al primo voto, che avvertono l’urgenza di essere partecipi del proprio futuro e delle decisioni che riguardano i loro needing.

L’apertura è del responsabile provinciale del PSI di Napoli Luigi Di Dato che tiene a fare il punto sulla attuale situazione politica : “La candidatura di Simona Russo è un segnale chiaro e netto che il Mezzogiorno manda al governo nazionale. Dobbiamo comprendere che la governante dei problemi di tutti noi è in Europa. E’ a Bruxelles che si possono trovare soluzioni e opportunità che riguardano tutti. Il sud e il Mediterraneo in primis. I giovani lo hanno capito bene e non hanno abboccato alle favolette del governo giallo-verde. Il futuro passa per il superamento dell’asse tra populisti e sovranisti in nome del principio di realtà su cui costruire una speranza concreta!”

Il coordinatore cittadino Carmine Serena ha ribadito l’importanza della scelta di candidare esponenti socialisti in Più Europa e in particolare si è soffermato sulla caratura politica dei nostri rappresentanti.
Roberto De Masi ha sottolineato la particolarità del progetto innovativo che si è intrapreso e si è soffermato sulla necessità di implementare gli sforzi per costruire una casa comune dei socialisti, dei radicali, dei liberali, dei laici al cui interno possa crescere un soggetto socialista riformista e liberale autonomo. “L’autonomia dell’agire politico è fondamentale – afferma De Masi- e sono convinto che le attuali scelte vadano premiate ma anche perseguite con tenacia nel tempo”

Sulla stessa linea il segretario regionale Marco Riccio: “Simona Russo rappresenta la sintesi di un grande progetto. Non è solo la nostra candidata , ma il ponte per costruire insieme agli altri soggetti un soggetto federativo dei riformisti in cui l’area socialista cresca in completa autonomia con l’obbiettivo di costruire un argine alle forze sovraniste e populiste e al contempo rendere possibile la costruzione di un’alternativa possibile”
Antonella Marciano ha marcato molto sullo spirito unitario che il PSI ha ritrovato. E applaude alla scelta che il PSI sia rappresentato da cinque donne di grande spessore politico.
Il segretario vicario regionale Michele Tarantino ha sottolineato come all’enorme sforzo per le elezioni europee si sta compiendo una grande battaglia sui territori per le amministrative, e i nostri compagni, nelle varie liste, brillano per capacità amministrativa e fungono da traino anche per le europee.

Simona Russo entra subito nel vivo della questione: “Sono state settimane straordinarie. In un solo giorno mi capita di dover essere la mattina in una città, il pomeriggio in un’altra e la sera in un’altra ancora. Non c’è modo migliore per conoscere i needing del Paese che girarlo da cima a fondo, in lungo e in largo per ascoltare i problemi che più colpiscono e che più richiedono immediate risposte. Risposte che questo governo non sa dare. In questo “tour” che mi ha permesso di toccare con mano varie realtà ho visto un Mezzogiorno che vuole riprendersi le sue opportunità e che vuole essere visto dal resto del Paese e dall’Europa come esso stesso una grande opportunità. Sono figlia di una generazione che si sente europea senza voler dimenticare il proprio Paese e il proprio territorio di origine. Per questa generazione, la mia, l’Europa ha rappresentato il luogo delle opportunità, dello scambio,, della ricchezza culturale, della protezione sociale, della democrazia, della difesa dei diritti umani, civili e sociali. Mi batto per +Europa perché credo ve ne sia una profonda necessità. Abbiamo bisogno di un’Europa più forte, che promuova equità e sviluppo eco-sostenibile. Solo facendo gli interessi dell’Europa possiamo fare gli interessi dell’Italia.”

“Il Sud più di altre realtà – continua Simona Russo – proprio per la sua costituzione sociale e culturale può dare maggiore forza e convinzione al rilancio del disegno europeo. Possiamo farlo solo se riscopriamo che questa è la nostra storica vocazione. Per condizione geografica, per predisposizione naturale al metissage, per curiosità e patrimonio culturale, per le dimensioni della presenza giovanile con tutte le sue vitali pulsioni. Noi, popoli del Mediterraneo, dobbiamo fare dell’Europa la nostra primavera. Ecco – ha concluso – pochi ma concreti punti del mio programma: Maggiori investimenti in istruzione e formazione; Incentivi automatici in tutti gli Stati Membri per il Self-entreprenership; Parità salariale uomo-donna; Minimo salariale europeo e riduzione orario di lavoro; Progressivo e graduale riallineamento fiscale dei Paesi Membri per contrastare il dumping sociale; Politica estera e difesa comune e non dei singoli Stati; Rafforzamento cooperazione SUD-SUD e rilancio del ruolo strategico dell’Italia come piattaforma Euro-Mediterranea; Sostenere una sempre più crescente domanda di protagonismo della civil society e delle sue forme associative nella costituzione materiale e nel processo di decisione europeo; Intensificare la lotta a una criminalità sempre più estesa e sovranazionale e un contrasto all’evasione fiscale che solo la dimensione europea può rendere efficace”.

“Da anni – ha concluso – lavoro al Parlamento Europeo e credo sia giunto proprio il momento di un forte rinnovamento delle sue istituzioni e di quelle di tutta l’Unione per avere un’Europa più forte, vicina e in grado di interloquire con tutti i cittadini. Soprattutto nel sud”.

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