mercoledì, 20 Novembre, 2019

Sisma, da luglio a Modena si pagherà la tassa di soggiorno. Gli albergatori sul piede di guerra

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Da domenica primo luglio a Modena si pagherà la tassa di soggiorno. “Una decisione assurda, che non ha senso”, sbotta il presidente di Federalberghi Modena, Amedeo Faenza, che oggi e’ a Roma per discuterne con i vertici di Federalberghi, la maggiore Federazione degli albergatori che aderisce a Confcommercio e che domani riunira’ il direttivo. La decisione dell’amministrazione di Modena, che e’ stata presa l’11 giugno, a sisma quindi gia’ avvenuto e in piena ricostruzione, appare in effetti singolare.

 

ESENZIONI SUI GENERIS – Come ‘sui generis’ sono le esenzioni previste, per le quali si va dai minori di 12 anni ai “soggetti che assistono degenti ricoverati in strutture sanitarie… in ragione di 1 accompagnatore per paziente”, dai soggetti che prestano servizio di volontariato a quelli che soggiornano “causa eventi e calamità naturali”, “con una plateale invasione della privacy – denuncia Federalberghi – che espone l’albergatore a rischi legali ed il cliente ad un obbligo di autodichiarazione al di fuori di ogni regola”.
170MILA EURO I RICAVI PREVISTI – La tassa oscillerà dai 50 centesimi delle strutture ad 1 stella ai 4 euro per quelle a 5 stelle: la previsione del Comune sarebbe quella di ottenere, con la sua applicazione, 170 mila euro nei prossimi mesi ma gli albergatori lamentano gia’ un calo dell’85% dell’occupazione delle camere rispetto all’anno scorso. “Questa e’ la mazzata finale in un territorio gia’ cosi’ fortemente colpito – ragiona Faenza – che si andra’ a scaricare soprattutto sugli imprenditori: le aziende del nostro territorio sono in gran parte imprese manifatturiere e imporre la tassa di soggiorno significa gravare su loro ma anche sul turismo tradizionale: una famiglia che prima, durante un viaggio, si fermava per una o due notti a Modena, anche solo di passaggio, ora non lo fara’ piu’. Che senso ha organizzare mega-concerti a Bologna per raccogliere fondi per la ricostruzione e poi colpire la nostra economia in questo modo? Siamo assolutamente sbalorditi”.

L’APPELLO DI FEDERALBERGHI – Federalberghi nazionale appoggia in pieno la posizione di Faenza. “Oltre all’evidente inopportunità di applicare l’imposta proprio in questo momento così difficile per la popolazione e l’economia emiliana – spiega la Federazione – il caso appare come l’ennesimo controsenso di una tassa creata a livello nazionale senza una logica precisa, che mostra l’incapacità della politica di capire le priorità sociali. L’appello che rivolgiamo al mondo politico e governativo nazionale e modenese è per una scelta di razionale buon senso e di opportuno slittamento di quanto stabilito in una fase sicuramente non di emergenza come l’attuale”.

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