domenica, 7 Marzo, 2021
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Slovenia, Jansa sempre più vicino alle posizioni di Orban

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Non sono neanche due mesi  che Janez Jansa si è insediato come Premier alla guida della Slovenia con un Governo di centro destra ma l’Esecutivo è già sottoposto a forti critiche da parte dell’opposizione e a proteste da parte dell’opinione pubblica. L’emergenza del contagio del coronavirus, che aveva accelerato la conclusione delle trattative paradossalmente sta diventando oggi la causa scatenante delle polemiche che hanno visto  nei giorni scorsi la clamorosa manifestazione di protesta di alcune migliaia di cittadini sloveni che in bicicletta si sono ritrovati a Lubiana, Maribor , Capodistria e in altre città a protestare contro le misure troppo restrittive imposte dal Governo e dall’Unità di crisi contro il diffondersi dell’infezione e contro le irregolarità nell’acquisizione di alcune forniture sanitarie.

In Slovenia finora si contano in meno di duemila i contagiati e in una cinquantina le vittime, numeri percentualmente assolutamente inferiori a quelli degli altri  Stati europei  ma Jansa ha imposto misure restrittive di notevole portata e l’istituzione d una Unità di crisi fuori controllo del Parlamento e che risponde solo a lui che ha fatto denunciare ai partiti dell’ opposizione la soppressione delle libertà costituzionali al solo scopo di accentrare il potere. Inoltre negli ultimi giorni è scoppiato lo scandalo dell’acquisto irregolare di mascherine che ha coinvolto il Ministro dell Economia Zdravko Pocivalsek   e il successivo voto del Parlamento che ha istituito una Commissione di inchiesta in proposito con il voto favorevole di Nuova Slovenia (cattolici di destra) partito di Governo alleato di Jansa. Ma i guai per l’Esecutivo non finiscono qui. Anche l’acquisto di 220 ventilatori polmonari, dopo la denuncia di un membro della commissione di esperti chiamati a esprimersi sulla validità delle offerte, è sotto attenta osservazione da parte della magistratura,  in quanto ritenuti inadatti alla respirazione dei pazienti  colpiti da coronavirus.  Jansa ha difeso con forza l’operato del suo Governo  ma questi fatti rischiano di incidere negativamente sulla lotta alla corruzione e al clientelismo che erano stati due cavalli di battaglia della sua campagna elettorale  e delle accuse al precedente Governo di Marjan Sarec.  Non si placano inoltre  i timori dei partiti di centrosinistra, degli intellettuali e della società civile per il progressivo allineamento di Jansa alle posizioni politiche di Victor Orban, Premier della confinante Ungheria e da lui stesso definito grande amico, e alle posizioni sovraniste in vari settori come quello delle migrazioni. Ciò sarebbe indirettamente collegato ai grandi investimenti finanziari fatti da alcuni imprenditori ungheresi in Slovenia con la regia di Orban.

 

Alessandro Perelli

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