venerdì, 23 Ottobre, 2020

Socialisti al governo?

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Diciamo la verità. A noi Letta non ha dato nulla. Siamo stati disciplinatamente a sostegno del suo governo coi nostri sette parlamentari, senza pretendere ma anche senza ricevere nessuna ricompensa politica. Difficile sostenere un governo senza farne parte. Abbiamo da queste colonne sostenuto Letta perché vittima di un colpo di mano e criticato Renzi che lo ha messo in atto. Siamo davvero irreprensibili. Tuttavia siamo di fronte a un passaggio molto delicato. Da quel che si sa Napolitano desidera un governo politico che non faccia a meno di nessuna della sue componenti. Anche perché, numeri alla mano, al Senato il nuovo governo sarà condizionato dai voti determinanti del Nuovo centro destra, e non potrà contare, da quel che è emerso, su nessun voto utile di transfughi di Sel. Dei grillini meglio non parlare. Pensano di aver già vinto le prossime elezioni.

Certo è un bene per l’Italia che il nuovo governo nasca e tenga, ma soprattutto risolva alcuni problemi del Paese. Dopo questo governo ci saranno le elezioni e il rischio che possano prevalere, in presenza di un fallimento di Renzi, le forze antisistemiche o antieuropee sarebbe davvero alto. Le carte di Renzi restano ancora coperte. Giuliano Ferrara gli consiglia, lui così propenso a svolgere le funzioni di consigliere, un governo del premier, non concordato con nessuno. Credo che Giuliano voglia che il governo muoia prima di nascere. Non si può infatti prescindere dal fatto che il partito di Renzi non può contare sulla maggioranza assoluta. E che per far nascere il nuovo esecutivo è necessario l’apporto di altre forze politiche e in particolare del Nuovo centro destra.

Personalmente comprendo bene la ritrosia del partito di Alfano. Sa di essere determinante e vuole far valere la propria funzione. Per di più, essendo una forza di centro-destra, di fronte a un progetto di formare un governo di legislatura, deve riflettere e ottenere molte garanzie e forse molti ministeri. Francamente dubito che questo governo possa arrivare al 2018. E soprattutto dubito che il Nuovo centro destra possa scavallare da alleato col centro-sinistra la data delle elezioni per poi spostarsi con la coaliione del centro-destra berlusconiano in occasione della campagna elettorale. O il Nuovo centro destra diventerà una forza di centro, alleata anche dopo le elezioni col centro-sinistra, o prima o poi romperà l’alleanza e sceglierà un‘altra collocazione. Per il Psi l’eventuale ingresso nel governo potrebbe costituire un passo in avanti. A volte le cose nate male possono anche volgere al meglio. Almeno per noi. Per l’Italia si vedrà…

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