domenica, 25 Ottobre, 2020

SF chiede all’UE rimozione del PKK da lista di terroristi

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Kurdish-PKK-guirilla.-Archival-photo.I delegati del Partito popolare socialista in Danimarca (Socialistisk Folkeparti, SF) dopo una riunione hanno concordato di chiedere la rimozione del PKK (Partito dei lavoratori del Kurdistan) dalla lista delle organizzazioni terroristiche dell’Unione europea. Per la SF si tratta dell’unico modo possibile per giungere a un accordo e una riconciliazione tra Erdogan e il PKK. La dichiarazione è partita dalle proposte dei due politici e attivisti per le minoranze etniche di Villo Sigurdsson e Pernille Frahm.
La SF ha anche aggiunto che a sostenere la loro dichiarazione ci sono oltre 100 membri del Parlamento europeo, Pernille Frahm ha infatti affermato: “Più di 100 membri del Parlamento europeo hanno firmato una dichiarazione consigliare per chiedere che il PKK debba essere rimosso dalla lista del terrore dell’UE già un paio di mesi fa. Nella convenzione, la SF ha dichiarato il supporto per tale dichiarazione legittimo e che la SF lavorerà nella stessa direzione”.
Per quanto la proposta possa apparire irragionevole, visti gli attentati della guerriglia del PKK, c’è da sottolineare che con il pretesto del terrorismo il regime di Ankara ha effettuato raid e rastrellamenti contro i civili curdi. Dall’inizio delle operazioni militari contro il Pkk nel sud-est della Turchia la scorsa estate “sono stati uccisi oltre 200 civili”. Lo ha detto il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, presentando a Istanbul un rapporto sui 79 giorni di coprifuoco totale a Cizre, nella provincia sudorientale di Sirnak. “Abbiamo avviato contatti con Qandil (la leadership del Pkk in nord Iraq, ndr) per sostenere la ripresa di negoziati di pace, ma il governo non vuole tornare a trattare”, ha aggiunto Demirtas.
Anche ieri l’aviazione turca ha compiuto nuovi raid contro obiettivi del Pkk nel nord dell’Iraq, prendendo di mira la regione di Gara.

Liberato Ricciardi

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