venerdì, 22 Novembre, 2019

Socialisti, difensori dei diritti negati

0

Le ultime vicende politiche, partendo da agosto, hanno visto la nascita un governo che se non ci fosse stata una vecchia democrazia a cinque stelle, probabilmente sarebbe andato ad elezioni anticipate. Dalle elezioni al fatidico giorno della sfiducia di Conte, il governo giallo-verde ha dimostrato la sua incapacità nel governare, nonostante alla base ci fosse un accordo di programma firmato da ambo le parti. Con le loro misure primarie, quali reddito di cittadinanza e quota cento, avevano promesso una così abbondante circolazione di moneta  tale portare ad un miglioramento considerevole del debito pubblico, che oggi però continua a salire.

Purtroppo la legislazione passata ha anche dimostrato, che tra le varie emergenze che vi sono in Italia – e penso alla sanità, all’istruzione, alle infrastrutture- quella che sta più a cuore agli italiani è la sicurezza. Lo dimostra il fatto che Salvini, durante il suo governo non ha fatto nulla o comunque ha fatto poco, anzi perdonatemi ha fatto tanta campagna elettorale contro gli immigrati che, secondo i sondaggi, è passato da un 17% a un 32-33%. Un’impennata che è sbagliato attribuire solo ad un ritorno di vecchi amori fascisti o pensare che gli italiani preferiscono il duce al posto della costituente, perchè se la pensiamo così e non tranquillizziamo le paure degli italiani con azioni concrete, continueremo ad essere visti dagli italiani quel partito d’elité, quell’ establishiment che negli ultimi anni ha perso consenso allontanadosi da chi lo ha sempre votato. Oggi, grazie ad un errore politico del Capitano (sicuramente mal consigliato o tradito) che era  sicuro di trasformare quei dati presunti in dati veri, sognando di divenire l’uomo dai pieni poteri, la sinistra sta avendo l’opportunità di poter dimostrare che agli errori del passato, dovuti ad un’ideologia a trazione liberale, si può rimediare attraverso un cambiamento di prospettiva. Certo che comunque non si è iniziati con il piede giusto. Ricordo che l’anno scorso in piena ascesa della lega, Zingaretti giunse a Vicenza prospettando una grande coalizione di sinistra come panacea alle politiche di destra.

Oggi al governo c’è solo il PD che ha fatto accordi con il M5S. Tutto il resto della sinistra che non tifa PD n’è completamente fuori. Per tale motivi la mossa del PSI, di accogliere con le braccia aperte il figlio prodigo Renzi, tutto sommato non è stata una mossa sbagliata. Certo abbiamo poco da spartirci, ma se abbiamo tollerato l’accordo con i radicali, pur di fare politica, figuriamoci se non riusciremo a digerire un accordo con chi, più o meno, dice di pensarla come noi. Di questa alleanza, noi come partito PSI, ne dobbiamo trarre giovamento, dobbiamo fare della scaltrezza virtù, senza,però aspettare che gli altri ci diano visibilità, perché se ad oggi non veniamo citati nei TG, oppure nei sondaggi appare solo Italia Viva, o nei tolk show politici si parla solo di Renzi, sta a significare che la censura storica sul PSI continua ad esserci, pertanto se loro non ci danno visibilità ce la dobbiamo prendere noi.

Per far ciò dobbiamo ricercare punti originali riguardanti categorie dimenticate quali, in politica interna, il voto ai sedicenni, la lotta al contante ma non solo chiedendo alle banche un bonus sulle commissioni bancarie, ma introducendo un App statale che dia la possibilità ai consumatori di pagare attraverso lo smartphone la propria spesa, i bollettini postali e così via, tutto ciò per recuperare denaro da finalizzare all’abbattimento delle tasse. Se questi potrebbero essere degli spunti in politica interna, in politica estera dobbiamo assumere anche delle posizioni certe, originali e necessari. Se il nostro dovere come socialisti è quello di salvaguardare i diritti umani di tutti gli abitanti del mondo come facciamo ad essere ciechi davanti alle azioni antidemocratiche e dittatoriali di una Cina che promettendo progresso sta calpestando nel suo paesi tutti quei valori e diritti che sono alla base di un paese democratico? In Cina si sta negando il diritto all’informazione e al ricordo;  pensate che al ventottesimo anniversario della strage di piazza Tiennamen sono state vietate qualsiasi manifestazione oltre ad essere stati oscurati tutti i siti che trattano dell’argomento. Oggi , in Cina, tutti coloro che sostengono e si battono per i diritti dell’uomo rischiano l’arresto poiché commettono crimini contro “la sicurezza dello Stato”.  Tre attivisti cinesi di una ong americana, China labor Wacht, sono misteriosamente scomparsi perchè indagavano sulle condizioni misere e inumane di alcuni lavoratori cinesi.

La nuova legge sulla cyber sicurezza, giustificata anche dalla lotta ai recenti attacchi hacker e al cyber terrorismo, ha l’obiettivo di vietare l’utilizzo di server stranieri impiegati per far circolare informazioni che sarebbero altrimenti censurate.Il vincitore del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo è morto in custodia. Attivisti e difensori dei diritti umani sono stati arrestati, incriminati e condannati sulla base di accuse vaghe ed eccessivamente generiche, quali “sovversione dei poteri dello stato” e “attaccare briga e provocare disordini”. La nuova legge sulla cyber sicurezza, ha come obiettivo censurare i molti social network stranieri quali facebook, instagram. E infine l’introduzione del sistema 5G in Europa, grazie all’Itala che ne farà da sponda, sarà un modo come controllare i nostri sistemi e copiare informazioni utili alla sua crescita.

Ecco cos’è la Cina. Una nazione che con i suoi soldi sta comprando il silenzio di tutti i poli del mondo. Attenzione non ci troviamo di fronte ad un’America arrogante ma almeno democratica, siamo di fronte ad un gigante venditore di danaro, subdolo, pericoloso e divoratore di diritti umani . Questo non è tollerabile per un socialista. Eppure oggi nessuno, dico nessuno, sta alzando la voce contro questi scempi, o sta rompendo una lancia a favore dei fratelli di Hong Kong, che ormai da mesi lottano per la propria libertà. Ecco questa potrebbe essere per noi socialisti una tematica estera importante che ci porterebbe a diventare in Italia i difensori dei diritti negati in un paese che prima di fare alleanze commerciali con i paesi occidentali deve concedere libertà ai propri cittadini.

Gianluca Capristo
vice-segretario provincia di Vicenza

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply