sabato, 26 Settembre, 2020

Sondaggi Usa. Joe Biden aumenta il distacco da Trump

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Joe Biden, nei sondaggi aumenta il distacco da Trump. Secondo l’ultima rilevazione del Siena College commissionata dal New York Times, il candidato democratico alla Casa Bianca è avanti di 14 punti sul presidente Donald Trump con oltre il 50% delle preferenze. L’ex vice di Barack Obama vola soprattutto nell’elettorato femminile e nelle comunità afroamericana e ispanica. Donald Trump è fermo al 36%.
Trump, svantaggiato nei sondaggi, è attaccato anche da molti esponenti del suo partito. Tra questi Mitt Romney e Collin Powell a cui si aggiungono le critiche di Bush. Sembrerebbe arrivato il declino politico di Trump.
Il Presidente non sta attraversando momenti favorevoli. L’esplosione del Coronavirus alimenta la crisi dell’America. Gli scontri e le manifestazioni successivi all’uccisione di George Floyd potrebbero essere il colpo di grazia finale per l’uscita dalla scena politica di Trump. Prima le polemiche sulla gestione dell’emergenza sanitaria (negli Stati Uniti sono quasi 2 milioni i positivi); dopo il botta e risposta tra Washington e Pechino sull’errore nel laboratorio cinese di Wuhan dal quale si sarebbe generata la pandemia; infine le tensioni internazionali con i palestinesi e l’immancabile Iran; e ora Trump sente il peso delle proteste in decine di città americane dove cresce l’indignazione per la morte dell’afroamericano Floyd a Minneapolis. Prima ancora c’erano state le polemiche sulle precedenti elezioni in cui sarebbe stato favorito dalle ingerenze informatiche illegali arrivate dalla Russia.
In questo contesto arrivano come una pesante mannaia i sondaggi elettorali sempre più negativi. A inizio di giugno un sondaggio pubblicato dalla Cnn dava in vantaggio Biden di 10 punti percentuali. Oggi, nella corsa presidenziale, l’ex vice-presidente di Barack Obama, Joe Biden, stacca Trump di ben 14 punti. Il democratico tocca il 55%, mentre il tycoon repubblicano si ferma al 41%. La politica del presidente è approvata dal 38% (secondo la Cnn), mentre il 57% boccia il suo operato. E’ una percentuale simile a quella degli ex-presidenti Jimmy Carter e George Bush (padre) quando non vennero eletti.
Nonostante ciò, il Tycoon sbeffeggia i dati dichiarando: “I sondaggi della Cnn dichiarati sono falsi come le notizie del network”. Ma nel suo staff crescono le preoccupazioni, perché anche i loro sondaggi mostrano un crollo. Ora la comunicazione del presidente degli Stati Uniti dovrà cambiare e correggere il tiro.
Non sarà facile. Soprattutto perché Trump ha alle spalle un partito spaccato e diviso. Alcuni celebri esponenti repubblicani lo attaccano frontalmente e prendono le distanze da Lui. Mitt Romney, senatore, ex candidato repubblicano alla Casa Bianca, ha marciato a Washington insieme ai manifestanti. Il senatore è un noto critico di Trump e ha dichiarato al New York Times che non voterà per lui a novembre. Lo stesso ha fatto Collin Powell, ex-segretario di Stato di George W. Bush (figlio), che ha detto pubblicamente che voterà Biden. Dura la replica di Trump che ironizza su Powell: “Quello che aveva detto che l’Iraq ha armi di distruzione di massa. Ma non era vero. Un truffatore”.
A prendere le distanze sono anche tutti gli ex collaboratori della Casa Bianca silurati da Trump durante la presidenza.
Sembra ormai impossibile che al Tycoon possa riuscire la rimonta elettorale che fece Truman nel 1946.

Salvatore Rondello

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