sabato, 22 Febbraio, 2020

È accordo “Mayonesa”
tra Psoe e Ciudadanos

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spagna

Pedro Sanchez, segretario generale del Psoe

A Madrid ci sarà presto un nuovo governo. L’accordo è vicino all’annuncio ufficiale.
Ad anticiparlo è Albert Rivera, presidente di Ciudadanos, che ha detto oggi che i negoziati tra il suo partito e il Psoe stanno per giungere in porto.
Gli ha fatto eco Pedro Sanchez, leader del Psoe, affermando la sua disponibilità a esaminare le cinque proposte di riforma costituzionale (abolizione delle assemblee provinciali, abolizione della immunità parlamentare, depoliticizzazione della giustizia, mandato massimo di 8 anni per i premier, agevolazione per le leggi di iniziativa popolare) che Rivera aveva in precedenza indicato come indispensabili per arrivare a un accordo.
La stampa spagnola già è in azione, battezzando l’accordo tra socialisti e il partito arancione una ‘mayonesa’. Come una maionese, infatti, Sánchez e Rivera stanno tentando di arrivare gradualmente, e con la massima cura, a emulsionare le diverse posizioni senza il rischio che il tutto impazzisca all’ultimo momento.
Dagli ambienti socialisti arrivano commenti entusiasti, mentre più freddi sono quelli di Ciudadanos, intenti a mettersi d’accordo sugli ultimi dettagli del patto.
Tuttavia, l’insieme dei voti dei due partiti si ferma a 130 (90 i deputati socialisti, 40 quelli arancioni) e sarebbe impossibile completare l’accordo senza la presenza di un’ulteriore forza politica o l’astensione di almeno un altro partito, il Partido Popular o Podemos, ma in questgo caso si avrebbe un governo di minoranza.
I Popolari hanno già fatto sapere di non essere disposti a pervenire ad un simile accordo, mentre nuovi veleni arrivano da Pablo Iglesias, leader di Podemos.
Mentre il Psoe continua i negoziati anche con quest’ultimo partito, Iglesias ha maldigerito l’annuncio di Rivera, lanciando nuovi strali contro i socialisti: «in politica non si può nuotare e mangiare». Vale a dire, Podemos e Ciudadanos non saranno mai insieme al governo, sebbene si dica disponibile a un accordo inverso: Podemos e Psoe al governo con l’astensione del gruppo di Rivera.
Facendo due conti, se l’ottimismo socialista e l’annuncio di Rivera non sono infondati, presto avremo nuove sorprese. Voci di corridoio parlano di conversazioni segrete tra Ciudadanos e popolari per giungere alla firma di un documento condiviso, che porti ad un accordo e quindi all’investitura di Sánchez.

Giuseppe Guarino

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