giovedì, 28 Maggio, 2020

Spagna, tra Rubalcaba e Rajoy chi gode è la Chacon

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Il cambio di governo dai socialisti di Zapatero ai popolari di Rajoy non sta portando gli effetti tanto attesi dagli spagnoli e dall’Europa. Il nuovo governo eletto con una maggioranza schiacciante devastando l’avversario socialista ha iniziato a impostare la sua linea economica e politica con uno spread spagnolo a 311, oggi in cinque mesi è arrivato a 550 punti, con l’incubo di un intervento da parte dell’Europa per salvare la nazione. Il PP ha venduto agli elettori molti punti di un programma che non è stato compiuto; molte promesse elettorali dileguate nella sola spiegazione della “eredità ricevuta dal precedente governo”.

UNA CRISI CHIAMATA BANKIA – La tragedia è tale che già non si parla più solo dei tagli brutali allo stato sociale, adesso la catastrofe è Bankia quarta banca del Paese per capitalizzazione, acquisita dal governo spagnolo per una quota del 45%. La crisi di Bankia è stata definita dalla Banca Centrale Europea come catastrofica e afferma in una dichiarazione ufficiale che il governo sta lavorando ai soccorsi nella “peggiore maniera possibile”. Mariano Rajoy non si fa rispettare in Europa, perché principalmente non si fidano di lui. I conti occulti e malamente segreti e secretati dagli anni di governo regionale alla comunità di Madrid della lady di ferro del PP Esperanza Aguirre hanno rivelato il doppio del deficit dichiarato, medesimo scenario apocalittico in altre due comunità governate dal Partido Popular, la comunità Valenciana e Castilla y Leon, hanno rappresentato l’esempio della credibilità su scala europea di un governo Popolare.

IN CASA SOCIALISTA – Il discredito nei confronti dei governi regionali e delle due legislature nazionali a guida socialista stanno rientrando nei fatti come un pericolosissimo boomerang contro i propri governi locali e sull’immagine politica della Spagna. Se per Rajoy al governo la luna di miele con gli spagnoli è finita forse prima di cominciare anche in casa socialista tira una brutta aria. La vita da separati in casa del leader Alfredo Perez Rubalcaba e della sfidante alla guida del Psoe Carme Chacon in questi giorni sta riaccendendo la passione, non tra i due, ma nel popolo della sinistra spagnola.

RUBALCABA VS CHACON – E’ stata lei, l’ex ministra a dare una sferzata al sonnacchioso segretario socialista. Il settore chaconista sempre più critico con la gestione Rubalcaba, non ha perso l’occasione di farsi sentire all’interno del gruppo parlamentare socialista. E’ stata la stessa Chacon ad alzare la voce e ad imporre un cambio di strategia politica sul caso Bankia chiedendo di insediare una commissione d’indagine. Cambio che all’inizio non era stato preso in considerazione dall’attuale dirigenza Rubalcabiana, salvo poi ritornare sui propri passi quando la notizia di una Carme furiosa era arrivata a fare il giro delle principali agenzie stampa. Notizia fuori uscita dal blindatissimo Psoe per bocca di una dirigente socialista Maru Menéndez, ma soprattutto per un distratto Rubalcaba che a microfoni accesi minacciava l’espulsione della stessa dirigente chiacchierona abituata a parlare troppo.

“RUBALCABA IN STILE CORLEONE” – Una caduta di stile quella di Rubalcaba, si è arrivati a leggere sulla stampa spagnola di un “Rubalcaba in stile Corleone” che nei giorni scorsi ha scosso i vertici di calle Ferraz (sede del Psoe ndr.) tanto da portare l’attuale leader a chiedere scusa all’interessata. Nel settore chaconista si registra ancora una volta di più una ritrovata vitalità e compatezza. In Spagna tra i due leader Rajoy e Rubalcaba a godere, di prestigio è solo Carme Chacon.

Sara Pasquot

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1 commento

  1. abbiamo capito che a Sara Pasquot fa impazzire la Chacon, ma continuare a sputtanare il compagno Rubalcaba non mi sembra corretto. Fraterni saluti.

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