sabato, 24 Ottobre, 2020

Spreco alimentare. Come ridurlo. Esperienze a confronto

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Questo è il tema affrontato nel convegno organizzato dall’Ambascia di Svezia. Esperienze svedesi, italiane e FAO a confronto. Un terzo del cibo prodotto nel mondo va perso o sprecato. Il modo in cui il cibo viene prodotto, processato, distribuito, consumato e sprecato ha un grosso impatto sulle nostre vite, le nostre comunità e sull’ambiente. Come ridurre lo spreco?
Cosa contiene il nostro cibo, come è stato prodotto e quali distanze ha percorso per raggiungere le nostre tavole. Sono tutti criteri che andrebbero considerato quando si sceglie un pasto. Il cibo vegetariano, organico e prodotto localmente ha un impatto considerevolmente inferiore sul pianeta rispetto agli allevamenti convenzionali di prodotti animali.

 

L’Ambasciata di Svezia in Italia ha promosso un webinar sullo spreco alimentare “Èssenza Spreco: esperienze svedesi, italiane e FAO a confronto”, che si è svolto lunedì 12 ottobre, in diretta streaming su Facebook in collaborazione con lo chef Massimo Malantrucco e NaturaSì, con l’obiettivo di presentare nuove idee e strategie per ridurre al minimo gli sprechi alimentari e per aumentare la consapevolezza sull’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare l’obiettivo 12 su consumo e produzione responsabili.
A questo proposito la d.ssa Maryam Rezaei ha ricordato che secondo il rapporto Fao sullo stato dell’alimentazione e dell’agricoltura 2019, a livello mondiale, il 14% degli alimenti viene perso o sprecato prima di arrivare alla vendita al dettaglio in fase di stoccaggio o durante il trasporto. Ha sottolineato anche la necessità di ridurre gli sprechi dovuti alle date di scadenza ravvicinate.
Dopo il benvenuto dell’ambasciatore di Svezia, JanBjörklund, agli ospiti ed ai relatori, sono intervenuti Massimo Malantrucco, chef e foodconsultant; Emiliano Bonadio, responsible CSR NaturaSì; Magnus Naess, chef e foodconsultant; Karin Fritz, project manager foodloss and waste, SwedishFood Agency; Violetta Scipinotti, responsabile progetti e comunicazione Federconsumatori Lazio; MaryamRezaei, programadvisor, FAO’s Strategic Programme on Food Systems and FoodSafetyDivision; Francesca Bertarelli, ambasciatore Karma; Annika RiisKristoffersson e Amina Bergendahl, Ecoviva.
Dalla Svezia ha partecipato Magnus Naess, uno degli chef vegani più esperti del paese con una lunga esperienza sul tema.

 

Barbara Gubellini, autrice e conduttrice televisiva RAI, ha moderato gli interventi.
Durante l’evento è stato presentato il progetto Èssenza Spreco, ideato dallo chef italiano Malantrucco e promosso dall’APS Presidio Italia, con lo scopo di coinvolgere i giovani e formarli in un’ottica di sostenibilità alimentare. Viene inoltre lanciata la Challenge “Eat Smart Challenge”, un invito all’azione che richiede ai partecipanti di sfidare il modo in cui mangiano. La Challenge ci aiuterà a capire perché le nostre scelte alimentari sono importanti e quanto il cibo sia strettamente legato al raggiungimento di un pianeta sostenibile.

Chiunque può partecipare allo Challenge collegandosi agli account Facebook ed Instagram dell’Ambasciata sveddese@swedenitaly usando l’hastag #eatsmartchallenge.
Il seminario si è concluso con un buffet preparato dai due chef con prodotti forniti da NaturaSì.

 

Antonella Fiorito

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