giovedì, 28 Maggio, 2020

Srebrenica. L’Aja condanna Karadzic a 40 anni

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Radovan KaradzicDopo più di vent’anni dalla guerra e dal genocidio nel cuore dell’Europa, il Tribunale penale internazionale dell’Aja ha condannato a 40 anni Radovan Karadzic per i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e per lo sterminio della popolazione maschile a Srebrenica.
Radovan Karadzic, 70 anni, ex leader politico dei serbi di Bosnia, è stato giudicato colpevole di genocidio per la strage di Srebrenica del 1995, in cui vennero uccisi 8000 musulmani, e colpevole di crimini contro l’umanità per l’assedio di Sarajevo e altre città e villaggi durante la guerra in Bosnia degli anni ‘90.

Undici i capi d’imputazione nei confronti di Karadzic, tra cui due per genocidio e 5 per crimini contro l’umanità, tuttavia è stato giudicato «non responsabile» del primo dei due capi d’accusa di genocidio a suo carico, la camera infatti non è stata capace, sulla base delle prove presentate, di identificare un’intenzione di genocidio da parte dell’accusato, così come ha chiarito il giudice O-Gon Kwon.

Il 6 aprile del 1992 i serbi, guidati da Karadzic, diedero il via all’assedio di Sarajevo durato fino al 95. Bombardamenti contro civili, massacri, distruzione e terrore, un assedio che fece oltre 10 mila vittime. Secondo l’Aia, Karadzic fu colui che ordinò la pulizia etnica dei musulmani e dei croati di Bosnia. Il verdetto è stato particolarmente atteso anche a Srebrenica dove ha riportato a galla quella che è stata definita la peggiore atrocità della guerra in Bosnia e la peggiore in Europa dopo la seconda guerra mondiale. Dalla fine della guerra la città multietnica di Srebrenica è passata da quasi 40mila abitanti a 7mila.

Questo verdetto aiuterà a sanare le ferite o le riaprirà?

Memoriale al genocidio di Srebrenica

Maria Teresa Olivieri

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