lunedì, 22 Aprile, 2019

Stadio Roma. Di Maio espelle De Vito. Iorio, noi garantisti

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Sono solo ipotesi e si aspetta che la Giustizia e le indagini facciano portino luce su quanto accaduto, Marcello De Vito, presidente dell’assemblea capitolina è stato arrestato all’alba con l’accusa di corruzione. Secondo le ipotesi degli inquirenti l’uomo avrebbe incassato direttamente o indirettamente delle elargizioni per favorire il progetto collegato allo stadio della Roma.
Un terremoto giudiziario, ma anche politico, al quale il giustizialismo pentastellato ha pensato bene di rispondere alle accuse espellendo il suo esponente già nei guai. “Marcello De Vito è fuori dal MoVimento 5 Stelle. Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l’ho già comunicata ai probiviri”. Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio, vicepremier e capo politico del M5S, dopo l’arresto di De Vito.
“Le accuse di corruzione al Presidente del Consiglio comunale di Roma De Vito da parte della magistratura sono molto gravi ma per lui, come per tutti, vale la presunzione di innocenza”, così Luigi Iorio, candidato alla segreteria nazionale del PSI nel Congresso straordinario che si terrà a Roma il 29, 30 e 31 marzo prossimi. “I socialisti sono garantisti da sempre, nel rispetto dell’articolo 27 della nostra Costituzione, non solo con gli amici ma anche con gli avversari politici, al contrario di altri che dopo aver fatto dell’onestà il loro grido di battaglia, hanno spesso imbracciato il fucile giustizialista contro gli avversari politici che ricevevano un avviso di garanzia”, commenta Iorio. “La giustizia è una cosa seria che non può essere certo affidata al sacro blog, ai processi mediatici o alle piattaforme, le sentenze si emettono in tribunale – conclude Iorio – e solo quelle vanno rispettate”

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