mercoledì, 23 Ottobre, 2019

STAGNO ECONOMICO

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“L’aumento della disoccupazione giovanile nel mese di aprile certificata dall’Istat è l’ulteriore dimostrazione che questo governo sta sbagliando tutta la propria politica sul mercato del lavoro. Noi socialisti l’abbiamo ribadito a più riprese: per creare lavoro è necessario aiutare le imprese negli investimenti e garantire le assunzioni degli under 35 attraverso un sistema di detassazione dei contratti. Se non si inverte la rotta l’Italia è destinata a perdere il proprio capitale umano che oggi rappresenta un unicum mondiale in termini di capacità e professionalità”. È quanto dichiara il Segretario Nazionale del Psi, Enzo Maraio, commentando i dati Istat sull’occupazione nel mese di aprile.
L’istituto nazionale di Statistica ha pubblicato i nuovi dati sul lavoro, rilevando come il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni ad aprile è salito di 0,8 punti rispetto a marzo toccando il 31,4%. Anche se rispetto ad aprile 2018 il tasso è inferiore di 1,6 punti percentuali. Il tasso di occupazione in questa fascia di età è del 18,3% con un calo di 0,3 punti su marzo e un aumento di 0,6 punti su aprile 2018. Il tasso di disoccupazione dei giovani è di 12 punti inferiore al massimo raggiunto nel 2014 e 12 punti superiore al minimo raggiunto nel 2007.
Inoltre l’Istat precisa che la sostanziale stabilità dell’occupazione rispetto a marzo è la sintesi di un calo degli occupati tra i 15-34enni (-52.000) e un aumento tra gli over 50 (+46.000). Si registra una crescita dei dipendenti sia a termine che permanenti (+11.000 per entrambe le componenti) compensata da una riduzione degli indipendenti (-24.000). In sostanza si allarga la forbice tra i giovani lasciati a casa e i gli adulti stabilizzati con più diritti rispetto ai loro figli. Si torna indietro insomma. Poi su base tendenziale la crescita di 56.000 occupati ad aprile 2019 su aprile 2018 è il risultato di un aumento di 232.000 occupati tra gli over 50, un calo di 176.000 unità nella fascia tra i 35 e i 49 anni, un calo di 39.000 unità tra i 25 e i 34 anni e un aumento di 39.000 unità nella fascia più giovane. Nel trimestre febbraio aprile gli occupati sono aumentati di 72.000 unità sul trimestre precedente mentre i disoccupati sono diminuiti di 46.000 unità. Sono diminuiti di 46.000 unità anche gli inattivi. I dati al riguardo preoccupano perché gli inattivi ad aprile erano 13.194.000 (il 34,3% di coloro che sono in età da lavoro), in lievissimo aumento su marzo (+6000) e in lieve crescita (+17.000) su aprile 2018.

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