mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Stai sereno Matteo…

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Mentre Renzi continua il suo giro d’Italia ferroviario, appare chiara la sua volontà di smarcarsi dal governo, tanto che i ministri renziani, a cominciare da Delrio e dal suo Lotti, e naturalmente la Boschi (ufficialmente ammalata, ma senza giustificazione del padre o di chi ne fa le veci), non si sono presentati al Consiglio del ministri che doveva designare Visco alla Banca d’Italia. Ora, é evidente che il Pd é un partito di governo, anzi il partito del governo, e che l’elettorato apprezzerà o meno i risultati dei suoi governi, guidati da Letta, Renzi e Gentiloni, più che le parole e i distinguo. Non riesco a decifrare gli intenti di Renzi che ad occhio paiono solo quelli di indebolire Gentiloni. Un conto però era quello di indebolire Letta per prendergli il posto, altro conto è quello di indebolire Gentiloni alla vigilia delle elezioni. Un istinto suicida? O solo l’intenzione di mettere bastoni nelle ruote al troppo forte Paolo, oggi di gran lunga il più amato degli italiani, pensando di ricostruirsi una verginità perduta? Oltretutto, conti alla mano, appare evidente che Renzi é in minoranza nel governo e che nonostante la sua posizione contraria alla conferma di Visco, il governatore l’ha sfangata lo stesso con l’appoggio del presidente del Consiglio e della Repubblica. Una bella dimostrazione di debolezza. Sullo sfondo, come uno spettro che si agita dietro ogni vicenda politica, le elezioni siciliane e il risultato che appare poco rassicurante per il Pd. A questo punto verrebbe voglia di dire: “Stai sereno Matteo”. Perché se le cose dovessero andar male si annuncia bagarre ai pani alti del Nazareno…

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