lunedì, 14 Ottobre, 2019

Stanishev spinge la Macedonia del Nord verso l’Ue

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Il Presidente del Gruppo del Partito Socialista europeo Sergei Stanishev in visita a Skopje , lo scorso 17 settembre, è stato chiaro: “Il prossimo 15 ottobre, il Consiglio europeo sarà chiamato a esprimersi sulla procedura di adesione della Macedonia del Nord e ci sono tutte le condizioni perché il voto possa essere positivo.”

Stanishev lo ha ribadito nel corso di un incontro con il Premier macedone Zoran Zaev sottolineando i progressi compiuti dalla Repubblica balcanica nel campo economico e sociale. Le dichiarazioni del Presidente del Gruppo socialista europeo giungono dopo le rassicurazioni che il commissario all’allargamento Ue Johannes Hann aveva già fornito in merito nel corso di un intervista e rispondono ai dubbi esplicitati dalla Grecia nelle ultime settimane. Il nuovo Governo greco, infatti, aveva precisato che per dare il via libera al negoziato di adesione, la Macedonia del Nord avrebbe dovuto dar corso e rispettare tutte le clausole dello storico accordo del giugno 2018 firmato dai premier Zaev e Tsipras che aveva portato al cambiamento del nome e alla fine di un contenzioso che sembrava irrisolvibile. Dal resto la Macedonia del Nord ha basato le sue aspirazioni di rilancio economico e sociale proprio sull’entrata in Europa e su questo si sono costruiti i programmi elettorali sia del Governo Zaev che del recente nuovo Presidente della Repubblica Stevo Pendarovski.

Sembra ormai imminente l’ingresso della Macedonia del Nord nella Nato anche questo voluto fortemente dall’esecutivo e che consentirà all’Alleanza atlantica di estendersi in una zona strategica per i suoi interessi. Questo periodo coincide con una ripresa economica determinata anche da un aumento significativo degli investimenti esteri e da una diminuzione della disoccupazione pur ancora di dimensioni preoccupanti. Lo sforzo del Governo è incentrato soprattutto sul rilancio del settore industriale che conta circa per il 30% e sulla modernizzazione del comparto agricolo, dalle grandi potenzialità ma non interamente sfruttato. L’impegno preso a Skopje da Stanishev fa ben sperare in una decisione che consenta alla Manfredonia del Nord di integrarsi sempre di più nell’Unione europea.

Alessandro Perelli

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